Ecco le spie del Fisco

Ok ai “delatori fiscali”, ma solo se forniscono i propri dati identificativi alla Guardia di Finanza o all’Agenzia delle Entrate. E’ una delle novità introdotte nel decreto di semplificazione fiscale varato dal Parlamento. Il comma 8 dell’articolo 8 del provvedimento è stato modificato e prevede ora che ”Le Agenzie fiscali e la Guardia di Finanza, nell’ambito dell’attività di pianificazione degli accertamenti, tengono conto anche delle segnalazioni non anonime di violazioni tributarie, incluse quelle relative dell’obbligo di emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale ovvero del documento certificativo dei corrispettivi”. Chi viene indicato come evasore da persone non anonime rischia come minimo di trovarsi “programmato” all’interno degli accertamenti.

Ma la segnalazione, si puntualizza, non dovrà essere in forma anonima. Quindi chi vorrà denunciare l’esercente che non emette lo scontrino dovrà farlo rendendo le proprie generalità all’Agenzia delle Entrate o al Corpo della Guardia di finanza. Si mantiene così fermo l’impegno di contrasto alle violazioni tributarie, incluse quelle relative all’obbligo di emissione delle ricevute e dello scontrino fiscale. Anche se saltano, come noto, le cosiddette black list, ovvero le ”liste selettive di contribuenti” che siano stati ripetutamente segnalati. Chi vuole segnalare può farlo anche in forma anonima, cioe’ non fornendo i propri dati, solo che la segnalazione verrà solo “appuntata”, cioé non servirà ad elaborare liste di controllo ma potrebbe far scattare comunque delle verifiche.

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