Porsche acquista la pista di Nardò

Un marchio dalla riconoscibilità mondiale ha già chiuso l’acquisto della pista di Nardò, la Ntc Nardò Technical Center. Giorni addietro sarebbe avvenuto il passaggio di consegne dalla Prototipo Spa, società proprietaria della pista dal gennaio del 1999, alla Porsche Engineering, un gruppo industriale tedesco che da alcuni anni è uno dei clienti più fedeli in assoluto, insieme ad altri colossi come la Daimler Crysler, dei servizi offerti a Nardò sull’anello perfetto di dodici chilometri e sulla recente pista di handling, dedicata alle prove dinamiche.

A Natale, mentre l’impianto era praticamente chiuso per ferie, ci sarebbe stato un arrivo in massa dei tedeschi insieme ai vertici societari di Trofarello, sede della Prototipo. L’11 aprile, immediatamente dopo le festività, i vertici della Porsche dovrebbero nuovamente raggiungere il Salento per gli incontri istituzionali con il presidente della Regione Nichi Vendola e con il Presidente della Provincia Antonio Gabellone. Il 12, invece, dovrebbero avvenire, come da prassi, gli incontri con i sindacati ed il personale. In quella fase diverrebbe palese la strategia dei nuovi proprietari che, sempre a dar retta ai rumors di questa clamorosa operazione, non avrebbero la minima intenzione di toccare l’assetto dei dipendenti e del personale assunto. Non è un’operazione speculativa, insomma, fatta per smembrare e vendere.

Del resto la “mission” degli acquirenti pare in perfetta linea con quanto fatto dal 1975 fino ad oggi nel Salento: prove su pista e affinamento di nuove soluzioni tecnologiche. Porsche Engineering, infatti, ha in Germania una struttura simile a quella salentina. Si sostiene la ricerca dei costruttori di automobili con la fornitura di tecnologia e servizi di ingegneria dalla fase di progettazione fino alla produzione in serie di componenti, sistemi, moduli e veicoli completi. La sede è a Weissach, solo 7 mila abitanti, con un centro operativo di 400 ingegneri e 2300 addetti allo sviluppo. La società ha altri due poli a Praga e Bietigheim ma le caratteristiche uniche della pista di Nardò sono diventate centrali nelle strategie del gruppo, visto che da circa cinque anni la Porsche ha incentivato molto le sue presenze nel Salento tanto da diventare praticamente il primo cliente della Ntc.

Tanti i vantaggi di “girare” e sviluppare tecnologia qui a partire dalla disponibilità dell’impianto per 363 giorni all’anno, grazie alle favorevoli condizioni meteo. Tutte le altre notizie, soprattutto quelle che riguardano il valore della transazione, sono secretate ma è noto agli addetti ai lavori che la Porsche abbia un corposo piano industriale per il rilancio della pista e delle attività che, negli ultimi mesi – non pare un caso – stanno vivendo una nuova primavera con diverse nuove commesse e nuovi clienti come Toyota che si affiancano a marchi storici come Bmw, Iveco, Ford, Lamborghini.

Tanto lavoro in programmazione che dovrebbe raggiungere il boom in estate con la realizzazione di nuove officine. La pista “nasce” nel 1975, è proprietà della Fiat e assume la denominazione di Sasn. Nel ’99 passa di mano e nel 2008 la Prototipo ottiene dalla Regione Puglia una quota di finanziamento di dieci milioni di euro e con un investimento complessivo di 23 realizza la bellissima pista dinamica: 6,2 chilometri che gli appassionati chiamano la “mini-Nurburgring” e che fa sognare le prove di Formula1. Forse è davvero la volta buona per vedere anche questa.

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