Riforma del lavoro una nuova stangata

Gli oneri della riforma del mercato del lavoro sono valutati in 1.719 milioni per il 2013, 2.921 milioni per il 2014, 2.501 per il 2015 per scendere poi a regime negli anni successivi poco sopra i 2 miliardi (dal 2021 a 2.225 milioni). E’ quanto si legge nel testo del ddl appena pubblicato sul sito del ministero del lavoro.

Sale di 2 euro per ogni passeggero, a partire dal primo luglio 2013, l’addizionale comunale sui diritti di imbarco sugli aerei. E’ quanto prevede una delle norme fiscali poste a copertura del ddl per la riforma del mercato del lavoro. I maggiori importi incassati andranno versati all’Inps.

Stangata in arrivo per i proprietari degli immobili che non applicano la cedolare. Una delle norme poste a copertura del ddl del lavoro riduce da 15 a 5% lo sconto forfait oggi previsto per chi dichiara con l’Irpef i redditi derivanti dalla locazione di immobili. Di fatto l’imponibile su cui si paga l’imposta aumenta di 10 punti percentuali.

Una parte delle risorse per finanziare il disegno di legge sulla riforma del mercato del lavoro arriverà dal taglio delle deduzioni per l’uso delle auto aziendali. E’ quanto emerge dal testo del provvedimento. E’ previsto un taglio delle deduzioni dal 40% al 27,5% per le auto utilizzate nell’esercizio di imprese, arti e professioni

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