Traffico di droga tra Roma e la Colombia 34 arresti

Un traffico internazionale di droga sulla “direttrice” Colombia-Italia con la complicità di tre dipendenti infedeli di una società incaricata dei servizi di facchinaggio presso l’area di carico-scarico merci dello scalo aeroportuale di Fiumicino. Sono 34 le persone arrestate a seguito di un’operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Roma, che hanno sgominato una banda di narcotrafficanti. Complessivamente si tratta di 50 indagati.

I tre dipendenti infedeli della società incaricata dei servizi di facchinaggio all’aeroporto di Fiumicino intercettavano i pacchi con la cocaina, appena sbarcati dagli aerei, riuscendo ad aggirare i controlli doganali. Dall’alba sono 250 carabinieri hanno operato con il supporto di unità cinofile ed elicotteri. Decine e decine di perquisizioni tuttora in corso con il sequestro di un autodemolitore, di una sala scommesse e un solarium, utilizzati come luoghi per il deposito e lo smercio della droga, e otto tra auto e moto utilizzate dall’organizzazione.

L’indagine, condotta dal Nucleo operativo della Compagnia Roma Casilina, trae origine dal tentato omicidio di Alessandro Guidi, gambizzato con tre colpi di pistola a Roma nel quartiere Tuscolano (via Don Bosco) la sera del 6 febbraio 2009. L’attività investigativa ha consentito di individuare tre distinti gruppi criminali che operavano nei quartieri di Cinecittà, Montesacro e Monteverde e che interagivano tra di loro per lo spaccio di cocaina, eroina ed hashish. Per le 34 persone arrestate l’accusa è di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. In generale, alle 50 persone complessivamente indagate è stata notificata un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Roma che ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica nell’ambito dell’indagine denominata “calma piatta”

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