Cisl Alto Friuli e Agemont insieme per un osservatorio economico permanente

L’incontro tra la Cisl dell’Alto Friuli e i vertici di Agemont si è chiuso con una condivisione sostanziale, ovvero dare ancor più corpo alle potenzialità del territorio, valorizzandole. In questa direzione va il progetto di attivare un Osservatorio permanente sull’economia, con l’obiettivo di individuare, attraverso il monitoraggio e l’incrocio di dati provenienti da diverse fonti (Regione, Camera di Commercio, Centri per l’impiego ed associazioni di categoria), le strategie più consone allo sviluppo del comprensorio.

“Si tratta – commenta il segretario generale della Cisl AF, Franco Colautti – di un’iniziativa necessaria, considerato che, allo stato attuale, non esiste altro luogo analogo di sintesi e condivisione dei dati socio – economici del territorio montano, elemento fondamentale per sviluppare qualunque linea di azione”. Tuttavia, i riflettori della Cisl sono accesi anche su altre ipotesi di lavoro al vaglio, a partire da quelle che riguardano la filiera del legno ed il settore agro-alimentare, accanto alle opportunità rappresentate dal CIT che, anche messo in rete con gli altri centri di ricerca della regione, risulta strategico per l’intero sistema economico.

Quanto al ruolo di Agemont, attualmente in fase riorganizzativa a seguito della legge regionale 17/11, è il presidente Roberto Venturini a spiegare: “La nostra volontà è proporci alle istituzioni pubbliche, alle Camere di Commercio, alle Provincie, alle nuove Unioni Montane, ad industriali e artigiani, alle università regionali e a tutti quegli enti che sono presenti sul territorio, come soggetto capace di definire strategie condivise di sviluppo economico per la montagna. Questo è il ruolo di Agemont ed è quello che l’agenzia dovrà saper fare”.

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