Al Teatro del Canovaccio in scena Fantasmi in Cantiere

Drammaturgia di Valerio Cattano

 Il soggetto prende spunto – e poi si sviluppa in modo totalmente dissimile – da  un fatto di cronaca realmente accaduto nel maggio 2009 a Catania. Una segnalazione anonima ai carabinieri indicava il corpo senza vita di un quarantenne, in mezzo ad un incrocio. La vittima, secondo l’anonimo, era stata investita da un automobilista che si era poi allontanato senza prestare soccorso. Era, a prima vista, un caso di “auto-pirata”. Gli accertamenti successivi sviluppati dalla Polizia municipale e l’inchiesta coordinata dalla Procura invece permisero di scoprire una realtà ben diversa: quell’operaio era caduto dal pontile di un cantiere che in linea d’aria distava qualche centinaio di metri dall’incrocio. Per non avere guai, dato che il manovale era stato assunto in modo irregolare, qualcuno aveva pensato di scaricare il suo corpo in strada per far pensare ad un incidente.

L’autore ha elaborato una storia di fantasia, con quattro personaggi sul palco: Spanò, un maresciallo dell’Arma in servizio al Nucleo Ispettorato Lavoro, Zizzo, un suo giovane collega razzista e corrotto, Aldisio, imprenditore edile, e Nina, una ragazza alla ricerca di un amico africano, Babacar Diatta, conosciuto come Baba, di cui ha perso le tracce.

Nella pièce la vittima è un ragazzo di colore di cui non si conoscono le generalità; non è dato sapere se l’amico di Nina e la vittima siano la stessa persona. Oltre ai personaggi che si muovono sulla scena, la drammaturgia si avvale di un video che mostra Baba – e sarà l’unico momento in cui gli spettatori potranno fare la sua conoscenza – quando era ancora in Africa, prima di entrare da clandestino in Italia. Il video è stato realizzato dal regista Marcello Bumbica in Kenya, appositamente per la pièce; protagonista è Tom, un giovane ospite dell’orfanotrofio God Our Father di Watamu (Malindi), che si è prestato a questa interpretazione di buon grado e con una serietà sorprendente per un attore non professionista.

“Fantasmi in cantiere” tratta dunque un duplice tema: il lavoro nero ed il razzismo, piaghe attuali della società italiana. L’autore, per la ricerca dei dati utili alla costruzione della storia, si è avvalso della sua esperienza come cronista di nera. Alcune notizie su casi di razzismo inserite nella drammaturgia sono state tratte dal  “Rapporto sul razzismo in Italia” curato da Grazia Naletto ed edito da manifestolibri. I dati Inail sulle morti bianche nel 2009 si trovano sul sito Internet all’indirizzo: http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_SALASTAMPA&nextPage=Prodotti/News/2009/INAIL/info-246811660.jsp)

I dati sul caporalato e sul lavoro degli immigrati nei cantieri sono tratti dal sito della Fillea Cgil: (documento pdf)  Commissione Parlamentare di inchiesta sugli Infortuni sul Lavoro: Nota di Feneal Uil – Filca Cisl – Fillea Cgil (25 marzo 2009).

Teatro del Canovaccio 22– 23 – 24 – 29 – 30 – 31 –  marzo h 21.00

25 marzo h. 18.00 – Ingresso €15

con Gabriele Arena, Nanni Battista, Daniela Cunsolo, Jali Diabate, Saro Pizzuto, Video  Marcello Bumbica, Costumi  Rosy Bellomia, Scenografia e foto  Gabriele Pizzuto, Fonica  Danilo Randazzo, Regia Rita Stivale, Assistenza alla regia Patrizia Salerno

Grazie a  Piero Sammataro, Giuseppe Calaciura, Salvo Musumeci, Bernardo Perrone, Tom, Mario Famoso, Giuseppe Di Leo. 

Fonti: “Rapporto sul razzismo in Italia”  Manifestolibri – Fillea Cgil – Feneal Uil – Filca Cisl www.fondazioneleonemoressa.orgwww.inail.itwww.dlgs81online.it –  Frontex                                                                                                                                            

 

Lucio Di Mauro

Giornalista - Presentatore Conduttore TV - Critico Teatrale e Cinematografico - Iscritto Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani

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