Rosarno, sequestrata merce per 130 mila euro

Prosegue l’impegno profuso dalla Fiamme Gialle per contrastare la commercializzazione di prodotti di provenienza illecita, fenomeno grave che altera le regole della concorrenza sul mercato e che provoca gravi danni alle aziende che operano nella legalità.

Nell’ambito di tale comparto, infatti, i finanzieri del Gruppo della Guardia di Finanza di Gioia Tauro, a seguito di numerosi episodi di micro criminalità che stanno affliggendo la Piana, creando allarme sociale e mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini, hanno  individuato, nel comune di Rosarno (Rc), nell’immediate adiacenze dello svincolo autostradale A3, un capannone che ufficialmente doveva essere utilizzato per la lavorazione di agrumi, ma che di fatto era una centrale di smistamento di merce provento da reato.

In tale struttura, G.S., originario di Cinquefrondi (Rc), ma domiciliato in una fiorente cittadina del nord, aveva stoccato, in attesa di poterli collocare sul mercato clandestino a prezzi sicuramente concorrenziali, un’ingente quantitativo di componenti elettronici, materiale per l’edilizia e macchinari di notevole costo, che in parte sono risultati truffati a delle ignare aziende del nord con il sistema delle fideiussioni fittizie ed in parte provento di rapine ai tir.

Il valore della merce, per la quale sono in corso indagini per accettarne la provenienza, risulta essere al momento di circa  130.000 euro.

Nel corso dello stesso servizio è stata individuata e posta sotto sequestro anche una cisterna, con relativa pistola erogatrice, contenente circa 4000 litri di gasolio per autotrazione. Il responsabile è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Palmi (RC), l’area, il capannone e la merce sono state sottoposte a sequestro. Sono in corso indagini tese ad individuare le parti offese per la restituzione della merce rinvenuta.

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