Salice Salentino, Cosimo Tresente indagato per la morte del sedicenne Lorenzo Vecchio

E’ diventato un caso la tragica fine di Lorenzo Vecchio, il 16enne di Salice Salentino morto giovedì pomeriggio nelle campagne vicino alla via per Veglie. Il pubblico ministero di turno Paola Guglielmi ha iscritto nel registro degli indagati Cosimo Tresente, 63 anni, anche lui di Salice, e cioè l’anziano che avrebbe inseguito in bicicletta Lorenzo ed il suo amico per rimproverarli dopo gli insulti che i due ragazzi gli avevano rivolto.

L’accusa ipotizzata dalla Procura è quella di omicidio preterintenzionale. Proprio quando tutto lasciava pensare che la vicenda fosse destinata all’archivio come una tragica fatalità, la famiglia presenta un esposto e chiede alla magistratura di approfondire le circostanze che hanno portato alla morte del loro ragazzo. Gli avvocati Giuseppe Milli e Marco Vallone hanno depositato l’esposto nella cancelleria del pm di turno. Un atto di tre pagine, in cui si chiede al pubblico ministero di accertare che non ci sia stata alcuna aggressione nei confronti del giovane. Da qui l’iscrizione sul registro degli indagati a carico di Tresente, da considerarsi al momento un semplice atto dovuto. Una garanzia nei suoi confronti, visto che gli viene data la possibilità di nominare un consulente di parte in vista dell’autopsia che lunedì mattina sarà effettuata dal medico legale Alberto Tortorella. Sarà lui a stabilire con certezza se Lorenzo sia morto per cause naturali, come era stato riferito dai sanitari del 118, oppure per altro.

Intervenuti sul posto, infatti, i medici non hanno riscontrato alcun segno di violenza o di aggressione, attribuendo poi il decesso ad una crisi respiratoria seguita da un infarto. “Lorenzo non soffriva di alcuna patologia”, afferma con certezza l’avvocato Milli, “non era malato di asma nè sofferente di cuore, era sempre stato in buona salute. I miei clienti vogliono solo sapere la verità”.

Giovedì pomeriggio Lorenzo era uscito di casa insieme al suo amico, come faceva sempre, per fare una passeggiata in bicicletta per le vie del paese. Giunti davanti all’abitazione di Tresente, i due ragazzi avevano iniziato a canzonarlo un po’. Il 63 enne, però, indispettito da quegli insistenti sfottò, era salito anche lui in sella alla sua bicicletta lanciandosi all’inseguimento dei sedicenni. Pare che i tre abbiano percorso quasi tutte le vie del paese. I due ragazzi davanti e Tresente dietro che gridava senza risparmiarsi. Ma giunti alla periferia di Salice, poco dopo la caserma dei carabinieri, Lorenzo si è fermato. Probabilmente, si stava già sentendo male. Il suo amico, invece, ha continuato a pedalare, convinto che Lorenzo gli stesse dietro di lui. E’ stata questione di attimi. Tresente è arrivato nella campagna dove si trovava Lorenzo, rimproverandolo aspramente per poi andare via.

L’amico, intanto, resosi conto della sua assenza, è tornato indietro, giusto in tempo per vedere Tresente allontanarsi. più in là, nelle campagne, Lorenzo era accasciato per terra. Un residente della zona ha poi riferito ai carabinieri di aver assistito al litigio dalla finestra della sua casa, spiegando che Lorenzo e Tresente avrebbero avuto un semplice scontro verbale, e nulla di più. Insomma, l’uomo ha riferito che l’anziano non gli avrebbe torto neanche un capello. Il 64enne, assistito dagli avvocati Anna Pecora e Sandra Margarito, si è recato spontaneamente in caserma, dicendo ai carabinieri di non essersi accorto che il ragazzo stava male e precisando di non aver avuto con lui nessuno scontro fisico.

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