Vibo Valentia, azzeramento giunta e D’Agostino bis

Lo aveva annunciato Alfonsino Grillo, chiedendo al sindaco Nicola D’Agostino un’inversione di rotta, e ora pare che la richiesta arriverà presto in aula. Le proposte, per come riportano i media locali, sono chiare e dirette e chiamano in causa giunta, dirigenti e numeri di una gestione “fallimentare”. Il primo step è l’azzeramento della giunta, quindi diminuire il numero degli assessori e delle commissioni consiliari e mettere “mano” ai dirigenti.

A chiedere spazio il gruppo “portuale” composto da Giancarlo Giannini, Gianfranco Spanarello, Vincenzo Lombardo), Caterina Macrì, Rosa Santaguida, Vincenzo De Filippis, Raffaele Manduca, Antonio Pagano e probabilmente Loredana De Marco e Antonio Schiavello. Per schierati e “quasi” schierati, quindi, l’obiettivo è incalzare l’amministrazione. Una prova generale che arriva dopo la rottura degli equilibri che si sarebbe consumata dentro il gruppo che ruota intorno al senatore Bevilacqua che conferma i suoi fedeli ma che deve fare i conti con qualche malumore e qualche “cambio” consumatosi durante il congresso. Un malumore che presto potrebbe arrivare a investire quella parte di maggioranza che in sala consiliare siede proprio vicino all’opposizione.

Il nuovo “obiettivo” è poi l’Udc. Tre consiglieri e tre assessori che siedono in Giunta. Una sproporzione per molti. Se finora il partito, pur mugugnando, non aveva mai ufficialmente presentato richieste, le proposte arriveranno sul tavolo. I consiglieri sono “affamati” di poltrone mentre la città “muore”.

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