Casale Monferrato, rapiscono Edoardo Monti il padre muore d’infarto

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Una settimana fa a San Pietroburgo viene rapito Edoardo Monti, insegnante di italiano, di Casale Monferrato. E’ il figlio di Paolo Monti, 76 anni, stimato legale, esperto di diritto amministrativo, e a lungo presidente dell’Ordine degli Avvocati di Casale. E proprio l’avvocato, quando nella notte tra giovedì e venerdì riceve la notizia del sequestro, con la richiesta di trecentomila euro di riscatto, viene colto da infarto e muore. Un intermediario si propone per riportare a casa Paolo Monti. La trattativa va avanti un paio di giorni, poi c’è l’accordo su duecentomila euro di riscatto. La somma viene caricata su una carta prepagata che l’intermediario porta in Russia. Si è concluso alle ore 14:000 di oggi l’interrogatorio di Edoardo Monti, il professore di italiano di Casale che il 19 febbraio è stato rapito a San Pietroburgo, la città dove da otto anni lavorava come insegnante nei master di specializzazione linguistica. Liberato lunedì dopo le febbrili indagini della polizia di Alessandria e di Torino coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino, Monti questa mattina è stato ascoltato per oltre quattro ore dal sostituto procuratore Enrico Arnaldi di Balme, il magistrato che con il collega Paolo Cappelli e con l’aggiunto Sandro Ausiello ha seguito l’inchiesta che ha visto l’intervento dell’Interpol e della polizia russa. “Sono stato tenuto in un appartamento, è stato terribile” ha spiegato il giovane insegnante. La notizia del suo rapimento a Casale era stata portata da un connazionale che aveva spiegato. “Sono stato rapito con Edoardo. Mi hanno liberato per permettermi di venire in Italia. Vogliono 300 mila euro accredito su una carta bancaria internazionale. Lo libereranno quando io rientrerò in Russia con la ricevuta del pagamento”. In un primo tempo l’amico di Edoardo Monti aveva attribuito il sequestro ad elementi della polizia russa, dicendo che probabilmente si trattava di rapitori disposti ad accettare una riduzione del riscatto. “Potrebbero accontentarsi anche di 200 mila euro”. Il 12 febbraio l’avvocato Paolo Monti, già presidente dell’Ordine forense di Alessandria e uno dei nomi più noti degli ambienti giudiziari del Monferrato, già malato, era stato stroncato dalla notizia del sequestro. Pur nutrendo forti sospetti sull’attendibilità dell’italiano che diceva di essere stato inviato in Italia per patteggiare la liberazione di Edoardo Monti polizia e magistrati avevano deciso di lasciarlo rientrare a Pietroburgo, senza però che venisse pagato nessun riscatto.

Venerdì’ scorso Edoardo Monti si è presentato al consolato italiano nella città russa dicendo di essere stato liberato. E ieri ha potuto presenziare ai funerali del padre, celebrati a Casale.