La grande attesa per il sabato di Celentano

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Una performance di mezz’ora, tra canzoni nuove,  forse La cumbia di chi cambia e Non so più cosa fare, e accenni a brani storici, magari in un medley, e ancora un monologo top secret, in cui probabilmente tornerà anche sulle polemiche scatenate dal suo primo intervento all’Ariston. Sono le poche indiscrezioni che circolano sull’intervento di domani di Adriano Celentano alla serata finale di Sanremo. Il cantante, accompagnato da Claudia Mori e dal suo staff, si è visto venerdì pomeriggio in teatro dove ha provato per circa un’ora, rigorosamente a porte chiuse, e soltanto la parte musicale del suo intervento. In platea, anche il vice direttore generale Antonio Marano, l’inviato dell’azienda a Sanremo. La Mori gli si sarebbe avvicinata, lo avrebbe abbracciato e gli avrebbe presentato Adriano. In sala, anche il direttore di Rai1 Mauro Mazza e il direttore della Comunicazione e delle Relazioni esterne Guido Paglia. In generale, il clima sarebbe stato di grande cordialità.

Celentano ha provato da solo. Sul palco potrebbero riapparire la scrivania e la libreria della prima performance. Domani pomeriggio sarà di nuovo all’Ariston e stavolta sul palco dovrebbe esserci anche Morandi e chissà che non regalino al pubblico un duetto. L’intervento di Celentano, atteso nella prima parte della serata, non dovrebbe andare oltre la mezz’ora, in modo da non sforare, come da contratto, l’intervallo previsto tra le interruzioni pubblicitarie.

“Un balletto con Adriano? No, ma se lui me lo chiede, studio subito una cosa molto bella da fare con lui. Non si sa mai”. Così Daniel Ezralow, coreografo del Festival di Sanremo da tre edizioni, risponde in un’intervista ad una domanda sulla performance di Adriano Celentano, prevista sabato sera. “Ho lavorato con lui per il suo programma 125 milioni di caz…te, nel 2001 – prosegue Ezralow -. Mi piacciono da morire, Adriano e Claudia, li trovo molto onesti, seri, grintosi, professionali qua a Sanremo… forse… non lo so. Le difficoltà con un artista grande come Adriano, libero nel pensiero, sono tante. Diventa tutto complicato: ci sono tanti ospiti, tante prove, è difficile fare uno spettacolo nello spettacolo. O è il Celentano show o il Sanremo Show. Ma alla fine mi sembra che sia piaciuto”. “Sanremo è un bellissimo casino sempre – prosegue il coreografo -. Una piccola città, bella, sul mare, dove ogni anno scende una marea di casino. Mi sembra che Lucio Presta, Gianmarco Mazzi e tutta la Rai, non so se per la mia età o per le mie capacità, stiano cominciando a capire che le mie proposte cercano di essere anche un po’ profonde. Non voglio passare per un rompipalle, ma ho le mie idee e loro mi stanno dando fiducia e libertà. Per un artista come me, avere la fiducia è il più grande complimento”.