Al via la serrata dei benzinai 10 giorni a secco

Si è appena conclusa la protesta degli autotrasportatori che ha messo in ginocchio l’Italia, ma non è finita. Febbraio sarà un altro mese “caldo”. Potrebbe rientrare la giornata di chiusura delle farmacie indetta da Federfarma il primo febbraio. Ma l’attenzione è rivolta soprattutto ai benzinai, che hanno annunciato dieci giorni di serrata, in rapporto all’evoluzione del progetto governativo delle liberalizzazioni.

Faib Confesercenti e Fegica Cisl hanno annunciato un pacchetto di dieci giorni di serrata. La strategia della protesta verrà decisa nell’assemblea dei gestori che si terrà il 7 febbraio. Non è esclusa la chiusura degli impianti, che potrebbe arrivare tra fine febbraio e i primi 15 giorni di marzo. Il presidente di Faib Confesercenti, Martino Landi, rileva che “permane lo stato di agitazione. Saremo vigili sul percorso parlamentare del decreto liberalizzazioni. In funzione degli emendamenti che vogliamo presentare, lo stato di agitazione potrebbe anche trasformarsi in sciopero con modalità e tempi da definire entro 60 giorni dall’approvazione del dl”.

Il 1 febbraio è previsto lo stop per l’intera giornata delle farmacie private aderenti a Federfarma. C’è però “l’indicazione immediata” da parte della Commissione di Garanzia che potrebbe fermare la protesta.

Trasportounito conferma lo stop delle bisarche a partire da lunedì 6 febbraio fino alla mezzanotte del 10, con un probabile ulteriore fermo di cinque giorni a marzo. Non dovrebbero verificarsi altri blocchi degli autotrasportatori, anche se Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito, lancia messaggi sibillini. “Abbiamo fornito a tutti i presidi l’indicazione per una ripresa del lavoro. Ma il totale scollamento dalla realtà, una volta di più evidenziato dal comportamento delle istituzioni, ci costringerà nuovamente a scendere in strada”.

La Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) protesterà dal 9 al 12 febbraio, con diverse modalità. Per i medici di medicina generale del settore di assistenza primaria, chiusura di tutti gli studi il 9 e il 10 febbraio dalle ore 08:00 alle ore 20:00, garantite le prestazioni indispensabili, le visite domiciliari urgenti, le visite in assistenza programmata a pazienti terminali, le prestazioni di assistenza domiciliare integrata. I medici di continuità assistenziale si asterranno dal lavoro dalle ore 10:00 dell’11 febbraio alle ore 20:00 del 12. Quelli di emergenza sanitaria dalle ore 08:00 dell’11 febbraio alle ore 20:00 del 12 febbraio. I medici dei servizi territoriali dalle ore 08:00 alle ore 20:00 del 9 e del 10 febbraio. In tutti i casi saranno garantite le prestazioni indispensabili. La protesta mira a ottenere la modifica dell’art. 24, comma 24, della legge 22 dicembre 2011, n. 214 in modo da consentire alle casse previdenziali private, in particolare all’Enpam, la possibilità di attingere al Patrimonio accantonato dall’Ente senza alcun contributo dello Stato, e tempi adeguati per la formulazione di bilanci tecnici di durata superiore a 30 anni.

Contro le liberalizzazioni, gli avvocati si asterranno il 23 e il 24 febbraio dalle udienze civili, penali e altre attività, come deciso dall’assemblea nazionale convocata a Roma dall’Organismo unitario dell’Avvocatura. Negli stessi giorni verranno organizzati sit-it davanti alle Camere e a Palazzo Chigi, nonchè occupazioni simboliche dei tribunali.

Il 7 sciopero dei lavoratori di Telecom aderenti a Snater (fino al 7 marzo per le ultime due ore di ogni turno di lavoro). Il 9 stop dei lavoratori di Wind aderenti a Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Ugl- Telecomunicazioni per l’intera giornata. Infine, sempre giovedì 9, protesta dei dipendenti di Eutelia che aderiscono a Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil per tutto il turno di lavoro.

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