C’è la firma di Napolitano, scattano le liberalizzazioni

Il presidente della Repubblica ha firmato il decreto del Governo “dracula” Monti sulle liberalizzazioni. Il provvedimento, varato venerdì scorso dal consiglio dei ministri, è arrivato al Colle nel pomeriggio di martedì ed è stato esaminato dai tecnici del Quirinale prima della firma del capo dello Stato.

E’ arrivata quindi in serata la promulgazione del Colle al pacchetto liberalizzazione. La ricognizione del Capo dello Stato era cominciata sul testo grezzo arrivato dopo il varo da parte del consiglio dei ministri. Ed è stata perfezionata a seguito dell’invio del testo formalizzato dalla ragioneria generale dello Stato.

“Crescita e occupazione devono diventare sempre più un tema al centro del dibattito europeo”. Così il presidente del Consiglio italiano Mario Monti parlando all’Ecofin a Bruxelles. Su questi fronti “in Italia stiamo facendo la nostra parte” assicura il Premier e sottolinea di aver illustrato ai colleghi Ue le misure sul consolidamento di bilancio, ma anche quelle su concorrenza e infrastrutture. “Speriamo di poter procedere in modo abbastanza spedito, pur nel rispetto delle esigenze di contrattazione, sul mercato del lavoro” aggiunge. Quindi risponde a una domanda sull’impatto che il pacchetto liberalizzazioni potrà avere sulla crescita. Cita stime di Bankitalia (11% sul Pil, di cui oltre il 5% nei primi tre anni) e commenta: «È uno studio. È difficile fare previsioni quantitative ma si capisce che c’è roba vera…”.

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