Muore la leggenda siculo americana Joe Paterno

Se ne è andato il più leggendario ma anche controverso allenatore nella storia del college football, spirato all’età di 85 anni. Era affetto da cancro ai polmoni. Il tecnico di origine siciliana (che lascia moglie, 5 figli e 17 nipoti) aveva perso la panchina dei mitici “Nittany Lions” su cui sedeva ininterrottamente da 50 anni a causa di uno scandalo di pedofilia che ha coinvolto il suo assistente Jerry Sandusky. “Non ha retto all’ondata di polemiche e fango che l’aveva travolto”, commentano in coro Web, radio e tv “mandando in frantumi una delle carriere sportive più gloriose degli States, costruita in mezzo secolo di sacrifici e duro lavoro”.

La consapevolezza di essersi reso corresponsabile, col suo silenzio, di uno degli abusi sessuali più terribili nella storia dello sport alla fine l’ha ucciso. Lo scandalo aveva coinvolto presidi, dirigenti e allenatori della Pennsylvania State University, una delle università più antiche e famose d’America, rei di aver chiuso un occhio per anni di fronte agli stupri commessi nel campus tra il 1994 e il 2009 dall’allenatore Jerry Sandusky, che adesso rischia l’ergastolo. Almeno otto le vittime, tutti bambini e ragazzi tra gli 8 e i 15 anni, adescati tramite la sua fondazione per giovani svantaggiati The Second Mile. Il terremoto, scatenato in seguito alla denuncia delle vittime (oggi adulte), aveva creato un trauma profondo in un Paese dove, come dimostra il film premio Oscar The Blind Side , il college football è una vera ossessione nazionale. Persino il “presidente sportivo” Barack Obama era sceso in campo per condannare pubblicamente individui e istituzioni che “si dimenticano di proteggere i nostri figli”.

Al processo, che si terrà senza di lui, Paterno avrebbe dovuto spiegare all’America sbigottita e indignata come mai, quando nel 2002 il vice allenatore Mike McQueary l’informò di aver sorpreso Sandusky mentre costringeva un bimbo di 10 anni ad un rapporto sessuale in una doccia, Paterno non si rivolse alla polizia, limitandosi a riportare l’accaduto al direttore sportivo Tim Curley e a quello amministrativo Gary Schultz che invece di denunciare il molestatore alle autorità o punirlo, gli vietarono semplicemente di portare i bambini del suo Second Mile nell’area adibita al football. “Bisogna interrogarsi sui requisiti morali di esseri umani che sanno di abusi sessuali contro un minore ma non fanno niente – ha dichiarato il commissario di polizia della Pennsylvania Frank Noonan – rettore, presidi, allenatori e spazzini hanno tutti la stessa identica responsabilità morale di fronte a questi crimini”.

“Dio ha le sue buone ragioni”, ha dichiarato lo stesso Paterno nella sua ultima intervista al Washington Post nel discutere la malattia che alla fine l’ha ucciso.

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