Fermati il comandante della Concordia Francesco Schettino e il primo ufficiale in plancia Ciro Ambrosio

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I reati contestati sono omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave mentre c’erano ancora molti passeggeri da trarre in salvo. La nave si è incagliata su una secca a un miglio dell’Isola del Giglio. Nell’incidente sono morte tre persone, diversi i feriti. Alcune persone sono ancora disperse. Le vittime sono due turisti francesi e un uomo di origini peruviane, membro dell’equipaggio. Tutti e tre sarebbero annegati. Secondo i soccorritori questo bilancio potrebbe non essere ancora definitivo: risultano ancora decine di dispersi. Intanto la nave e la scatola nera sono sotto sequestro.

Francesco Schettino

Secondo il procuratore di Grosseto, Francesco Verusio, il comandante “si è avvicinato molto maldestramente all’Isola del Giglio, la nave ha preso uno scoglio che si è incastrato sul fianco sinistro, facendola inclinare ed imbarcare tantissima acqua nel giro di due, tre minuti”. Secondo quanto risulta agli inquirenti, il comandante già verso le 23:30 avrebbe lasciato la nave. A quell’ora però ancora gran parte degli ospiti e dell’equipaggio stava ancora aspettando di essere evacuata. Gli ultimi a lasciare la Costa Concordia lo hanno fatto non prima delle ore 02:30-03:00 della notte scorsa. Si aggrava, quindi, la posizione di Schettino, secondo cui la roccia “non era segnalata”. Per Verusio l’impatto è avvenuto alle ore 21:45, “ma non è stata avvertita subito la capitaneria”. La Concordia avrebbe dovuto attraversare il canale tra l’Argentario e l’Isola del Giglio a 5 miglia dalla costa italiana, e quindi a 3 dall’isola e dalla secca sulla quale si è incagliata. La Procura di Grosseto e la Capitaneria di Porto hanno aperto un’inchiesta per naufragio, disastro e omicidio colposo. Anche il ministero dei Trasporti ha avviato un’indagine.

Intanto continuano le ricerche dei dispersi. Decine di persone non hanno ancora risposto all’appello. Il Prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi, ha smentito la notizia circolata nelle ultime ore sulle decine di vittime che sarebbero ancora all’interno della Costa Concordia all’Isola del Giglio. Si stanno eseguendo controlli incrociati con la lista dei passeggeri. Il prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi, “mancano ancora 41 persone, da rintracciare”. Secondo la compagnia Costa Crociere a bordo c’erano 3.216 passeggeri, per la maggioranza italiani (989), tedeschi (569), francesi (462), spagnoli (177), americani e croati (rispettivamente 129 e 127) e di altre 56 nazionalità. A questi vanno sommati i 1.013 membri dell’equipaggio, per un totale complessivo di 4.229 persone.

Tre persone hanno perso la vita nel naufragio. Si tratta di Francis Servel e Jean Pierre Micheaud e di Thomas Alberto Costilla Mendoza, di nazionalità peruviana e membro dell’equipaggio. Le vittime in base ai primi accertamenti medico legali, sono morte per annegamento, le salme sono all’obitorio dell’ospedale di Orbetello.