L’agricoltura è ancora strategica per la Calabria

Nell’ultimo rapporto (2010) di Bankitalia,sull’andamento delle economie regionali, la Calabria non mostra particolari fattori innovativi, nei comparti strategici, e si colloca tra le postazioni più critiche, riguarda a crescita e sviluppo, tra le diverse realtà italiane. Infatti, il quadro offerto dalla Banca Centrale,rappresenta la chiara fotografia della situazione economica calabrese che purtroppo poco fa gioire. Nonostante i seppur timidi segnali di ripresa,i dati non sono rincuoranti, soprattutto in relazione ad un contesto nazionale che ci vede sempre in coda alle altre regioni.Purtroppo i dati evidenziano ritardi in quei settori in cui la Calabria potrebbe primeggiare, date le risorse a disposizioni, quali:Agricoltura e Turismo.

Ma il dato più drammatico è quello occupazionale come conseguenza, ancora negativa, del mancato sviluppo che colpisce soprattutto i giovani calabresi, con addirittura il 36% dei giovani, tra i 15 e i 35 anni, che non studiano e non lavorano.

La rimanente quota percentuale fa riferimento ad un numero totale di occupati molto basso, soggetto tra l’altro alle varie forme di precariato e al ricatto del lavoro nero o poco tutelato. Molti altri calabresi invece risiedono già altrove, ma le speranze di cambiamento devono rimanere accese. Questo il quadro sintetico dell’ultimo Rapporto dell’Istituto centrale.

Più rassicurante, invece, appare lo ‘stato di salute’ dei comparti produttivi ( con specifico riferimento al settore primario),delineato dai vertici regionali nell’ambito della Conferenza di fine anno che il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti ed il titolare della politica agricola calabrese,Michele Trematerra, hanno recentemente celebrato a Catanzaro.

Il settore dell’Agricoltura continua a rappresentare un sicuro ‘ammortizzatore sociale’,nonostante la crisi profonda che gli Organismi della filiera istituzionale stanno attraversando da anni: ARSSA,AFOR, Comunità Montane e Consorzi di Bonifica,riconducibili alla  gestione – non sempre ordinaria – dell’Istituto regionale. C’è da evidenziare che l’Arssa (l’Agenzia agricola) e l’Afor (l’Azienda forestale) sono in regime di liquidazione dal 2007.

“Nel corso del 2011 abbiamo ottenuto risultati importanti per l’agricoltura calabrese”.

 E’ il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti,ed esprime tutta la sua soddisfazione,ostentando ottimismo per il futuro, per quanto si é fatto nel corso di quest’anno per lo sviluppo di un settore che definisce “strategico perla Calabria”.

Per l’agricoltura regionale – hanno dichiarato Scopelliti e Trematerra – sono state stanziate risorse per complessivi 400 milioni di euro. “Un grande risultato – hanno rilevato – che dimostra che le scelte fatte sono quelle giuste ed è giusto che i calabresi ne abbiano piena coscienza”.

“All’impegno straordinario ed importante che abbiamo messo in campo per l’agricoltura – ha sottolineato il presidente Scopelliti – hanno fatto riscontro risultati molto positivi, con ricadute dirette ed importanti per il territorio. Anche il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali,Mario Catania, recentemente, ha citatola Calabriacome una delle regioni che hanno speso bene nel settore dell’agricoltura. Siamo riusciti, dunque, a dare una risposta molto positiva agli agricoltori calabresi”.

Scopelliti ha tenuto ad affermare che “si tratta del risultato del lavoro di squadra che è stato fatto” aggiungendo che “é anche la dimostrazione che se c’é una capacità di mettere in campo azioni positive e di dare risposte al territorio, si possono raggiungere risultati importanti”.

Scopelliti ha fatto anche riferimento ad Arssa, Afor, Comunità montane e Consorzi di bonifica, parlando di “un quadro strumentale che va complessivamente ridisegnato. E questo nell’ottica della creazione di un “nuovo sistema Calabria” visto che ormai la carenza di risorse ci deve spingere ad avviare una stagione di riforme,creando una Regione più snella e più dinamica,capace di affrontare i tempi nuovi che abbiamo di fronte”.

Il presidente ha ricordato anche che “nel bilancio approvato anche stavolta nell’anno corrente, fatto questo che rappresenta un successo perla Calabria, abbiamo voluto dare un’ulteriore attenzione al mondo agricolo inserendo un finanziamento di tre milioni e mezzo di euro.

 Questi dati, anche se non fanno notizia, perché ciò che si fa di positivo non ottiene il giusto risalto, rappresentano ugualmente un fatto importante che dimostra che su questo non siamo secondi a nessuno e siamo in grado di spendere dando dei risultati significativi.

 È in atto un’azione – ha concluso Scopelliti – che ci porta ad immaginare che anche per il prossimo anno saremo una Regione in grado di dare una risposta importante all’intera Comunità”.

Scopelliti ha parlato anche dell’export, “settore nel quale – ha detto – abbiamo fatto passi da gigante. Fino a poco tempo fa la Calabriaoccupava una parte minuscola del mercato estero ed oggi, invece, abbiamo conquistato nuovi spazi. Questi successi dimostrano che la Calabria, anche in un momento di crisi e di difficoltà in cui le lacrime ed il sangue sono dovunque e non soltanto nella sanità, con un bilancio che ha 70 milioni di euro in meno con i danni incalcolabili che ne derivano, ci stiamo muovendo con grande sensibilità ed oculatezza”.

Altro riferimento Scopelliti l’ha fatto in conclusione al Piano per il Sud ed ai fondi Fesr. “Se saremo in grado di mobilitare le risorse che sono previste da questi due strumenti – ha concluso il presidente – imprimeremo un ulteriore impulso importante per la crescita del nostro territorio”. Improntato ad “estrema soddisfazione” anche il commento dell’assessore Trematerra.

“Abbiamo raggiunto gli obiettivi previsti nell’agricoltura per l’impiego delle risorse comunitarie, spendendo addirittura più di quanto eravamo tenuti a fare e facendo in modo che le risorse vadano direttamente agli agricoltori. Questo è un obiettivo che ci pone al passo con le altre regioni”.

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