Anche il cielo ha pianto per gli angeli di San Giovanni in Fiore

La bara bianca di Emanuela Palmeri, di appena 15 anni, la più piccola del gruppo, e le quattro dei suoi amici, i fratelli Robert e Frank Laurenzano, di 20 e 22 anni, Domenico Noce (20), Samuel Crivaro (21), coperte di fiori, sono state allineate davanti all’altare. Sopra i poster con i volti dei giovani. Accanto al feretro di Robert anche il casco da motociclista che usava per le gare di motocross, di cui era appassionato. Lo strazio dei familiari si è concretizzato con le mamme dei ragazzi accasciate a terra, abbracciate a quelle bare bagnate dalle loro lacrime.

Tutta San Giovanni in Fiore ha partecipato alle esequie dei giovani. L’Abbazia Florense non è riuscita a contenere tutti e in migliaia si sono sistemati negli spazi adiacenti per assistere alla funzione dai maxischermi allestiti dal Comune, mentre il paese era deserto, stretto interamente alle famiglie delle vittime.

Don Salvatore Bartucci, vicario dell’arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, Salvatore Nunnari, ha definito quello appena trascorso ”un Natale di sangue. Mi sono posto una serie di domande – ha detto – che ho rivolto al Signore: perché è successo? Il Signore nella notte delle lamiere contorte e del freddo gelido è venuto a raccogliere i frammenti delle vite di questi ragazzi per portarli nella casa del Signore”.

Il presidente della Provincia di Cosenza, che si è fatta carico delle spese delle esequie, Mario Oliverio, originario di San Giovanni in Fiore, ha proposto di intitolare una piazza ai cinque giovani e di chiamarla la piazza ”dei cinque fiori”. All’uscita delle salme, accompagnate da un lungo applauso, centinaia di palloncini bianchi ed alcune colombe sono state liberate in cielo.

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