Juve in testa derby siciliano al Catania

La squadra di Conte risponde all’assalto del Milan e si riprende la vetta della classifica salendo a quota 33. Il primato dei rossoneri dura una notte e quattro minuti, quanto basta a Simone Pepe per segnare l’1-0 contro il Novara. Non stecca l’Inter, che sale al quinto posto temporaneo vincendo a Cesena la quinta vittoria nelle ultime sei partite. Al Catania, invece, il derby siciliano con un Palermo che ancora una volta è rimasto a secco in trasferta. Riparte il Genoa di Alberto Malesani, che aggancia il Napoli, mentre l’unico pareggio del pomeriggio è un fantastico 3-3 al Tardini tra Parma e Lecce.

Terzo successo consecutivo in campionato per l’Inter di Ranieri che forse non convincerà ancora dal punto di vista del gioco, ma che ha almeno raddrizzato una classifica fino a poche settimane fa da bollino rosso. I nerazzurri soffrono terribilmente al Manuzzi dove però basta un colpo di testa di Ranocchia per piegare un Cesena coraggioso, ma poco efficace in avanti e nel finale stoppato da un Julio Cesar strepitoso.

Francesco Lodi Maxi Lopez dipingono a tinte rossazzurre il 49esimo derby di Sicilia, inasprendo il periodo di difficoltà della formazione di Mangia, ancora senza vittorie lontano dal Barbera e, soprattutto, ancora senza gol in trasferta. Entrambe le reti arrivano su palla ferma, ma sono meritatissime da un Catania che gioca una gran partita: Lodi pennella una punizione spettacolare sotto l’incrocio al 32′, poi, nella ripresa, il direttore di gara concede un penalty per una leggera trattenuta di Silvestre ai danni di Maxi Lopez. La stessa Gallina bionda va sul dischetto e gonfia la rete spiazzando Benussi, per quello che potrebbe essere il suo ultimo gol davanti al pubblico del Massimino.

Malesani può festeggiare la centesima vittoria in Serie A. Se lo fa deve ringraziare soprattutto Pratto, passato da brutto anatroccolo a eroe di giornata. È infatti suo l’assist per l’1-0 di Marco Rossi, che al 39’ insacca con il piattone da un passo sul filo del fuorigioco. Ed è sempre il “numero due” rossoblù a riportare avanti in maniera definitiva il Grifone a cinque minuti dal termine con uno splendido gol. In mezzo il quarto gol in campionato di Ramirez, che al 51’ aveva pareggiato i conti su meraviglioso assist di tacco dell’ex Di Vaio. Il Genoa aggancia temporaneamente il Napoli a quota 21, quanto basta per stare al sesto posto. Il Bologna resta fermo a quota 15, ma nessuna delle quattro squadre dietro ha vinto e quindi tira un sospiro di sollievo.

Non si ferma più la Juventus di Antonio Conte. I Bianconeri, ancora imbattuti in campionato, vincono 2-0 contro il Novara e scavalcano, per l’ennesima volta, il Milan in testa alla classifica di Serie A. Di Pepe, dopo appena tre minuti di gioco il gol del vantaggio juventino. Dopo innumerevole occasioni è di Quagliarella,nel secondo tempo, il gol del definitivo 2-0. Da segnalare le due occasioni sprecate da capitan Del Piero, schierato dal primo minuto, e la gran parata di Gigi Buffon su colpo di testa di Rubino.

Partita clamorosa al Tardini dove succede di tutto. Floccari porta avanti il Parma con un rigore al 18’, ma i crociati si addormentano e nella ripresa subiscono un’incredibile rimonta andando sotto 3-1. Il merito è tutto di Di Michele, che con una doppietta in tre minuti (tra 58’ e 61’, con una splendida rovesciata il secondo gol) ribalta la partita. Al 77’ Cuadrado cala il tris in contropiede e sembra finita. Il Parma va però all’assedio finale, con Pellé che all’86’ dà il via alla rimonta con il primo gol in maglia crociata. L’arbitro non concede un penalty per mani netto di Ferrario a quattro minuti dal 90’, ma al 93’ Galloppa sfrutta una mischia su un corner e fa 3-3. I crociati salgono a quota 18, i salentini restano ultimi a 9 punti. Il Novara penultimo è più in alto di due punti.

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