Minacce di morte al sindaco Alemanno ed al Ministro Severino

Due buste con dentro dei proiettili, una inviata al ministro della Giustizia Paola Severino, l’altra al sindaco di Roma Gianni Alemanno. Sono state intercettate dagli artificieri della polizia nel centro smistamento postale di piazza San Silvestro e e di via Marmorata a Roma. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine: il reato ipotizzato è quello di minaccia grave dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti.

Sono state rivendicate dal “Nucleo Galesi” entrambe le buste con proiettili. Secondo quanto si apprende, la missiva per il Guardasigilli era firmata anche “Br + Fai x Pac2, una inedita combinazione di sigle che lascerebbe perplessi gli stessi investigatori. La busta indirizzata ad Alemanno contiene due proiettili calibro 40, e come destinatario aveva la segreteria del sindaco Gianni Alemanno in Campidoglio. È stata intercettata dalla polizia nel corso dei controlli anti terrorismo intensificati dopo i pacchi bomba degli anarco insurrezionalisti.

Per quanto riguarda la busta inviata al ministro Severino, gli specialisti antisabotaggio, impegnati in una serie di controlli preventivi, hanno riscontrato una prima anomalia e poi hanno proceduto a una verifica più accurata, accertando la presenza del proiettile.

Il sindaco di Roma interviene subito e fa sapere di “non lasciarsi intimorire, anzi la mia opera va avanti”. Secondo il sindaco di Roma, la busta con proiettili indirizzata a lui non ha alcun nesso con il plico bomba recapitato dal Fai a Equitalia. Ed effettivamente la “firma” è un’altra. “Posso immaginare che nel momento stesso in cui iniziano a partire pacchi bomba, altri gruppi più o meno isolati di simpatizzanti possono mettersi in mostra quasi a raccogliere un segnale- ha aggiunto Alemanno- Non credo che siamo di fronte a una regia unica nè che ci sia un unico disegno rispetto a questa realtà”.

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