Palermo in degrado piazza Vittorio Emanuele Orlando

“Premesso che, il cittadino palermitano è incurante verso la propria città, premesso che, l’amministrazione comunale ha dato chiari segni di indolenza e distacco nei confronti del cittadino e di Palermo stessa, premesso che, tutta la città, vive uno stato di disagio e degrado ideologico e culturale imbarazzante che consente a quattro balordi incivili d’imbrattare e di vandalizzare tutto ciò che trovano, incuranti del danno che recano alla Città. Premesso tutto ciò,vi descriviamo dettagliatamente la situazione che ci siamo trovati davanti agli occhi in Piazza Vittorio Emanuele Orlando”. Inizia così la denuncia di Azione Siciliana relativamente al degrado diffuso in cui versa il capoluogo siciliano.

“La Piazza è completamente sprovvista di panchine. Tolte, inesistenti, nemmeno la traccia, e pensare che fino ad ieri c’erano ancora, distrutte e divelte ma c’erano, oggi non più. Come se non bastasse, i passanti, devono accomodarsi sulle fioriere, con nemmeno l’ombra di un fiore, solo erbacce, anch’esse per la maggior parte mal ridotte ed abbandonate all’incuria. La pavimentazione presenta crepe, scritte che inneggiano all’amore, faretti distrutti e quant’altro. Una domanda sorge spontanea, ma come mai Piazza Vittorio Emanuele Orlando, con annesso parcheggio sotterraneo (ma questa è un’altra storia)  inaugurata nel 2009 presentata come un opera  di massima importanza  dal sindaco Cammarata, dopo anni di chiusura al traffico cittadino, con uno sperpero di fondi elefantiaci è ridotta in questo stato?  Da segnalare la celerità impressionante nel far sparire le panchine, quasi un gioco di prestigio (via Libertà con una panchina travolta da un auto, resta in bella mostra semidistrutta dal mese di luglio) incredibile ma vero!

Ci sembra giusto che, chi di competenza, cominci a dare delle risposte ai cittadini palermitani, e di conseguenza, è altrettanto giusto che i cittadini le richiedano a gran voce, senza farsi pervadere da quel senso d’impotenza e menefreghismo che sta facendo lentamente morire la nostra amata e bellissima Città di Palermo”.

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