Berlusconi getta la spugna ora un futuro di incognite

La “maggioranza probabilmente è sempre esistente se noi ponessimo la fiducia, ma non possiamo porre la fiducia su tutti i provvedimenti”. Ne è convinto Silvio Berlusconi che rileva a caldo come “in democrazia non si può pensare che può governare chi ha perso le elezioni” e conferma che “dopo il varo della legge di stabilità ci saranno le mie dimissioni in modo che il capo dello Stato possa aprire le consultazioni e decidere sul futuro: non spetta a me decidere cosa dovrà succedere, ma io vedo solo la possibilità di nuove elezioni perché ora il parlamento è paralizzato”.

Un’analisi lucida ed inevitabile di un uomo politico che nel bene e nel male ha segnato un’era dagli anni novanta ad oggi, un personaggio odiato ed amato a secondo dei punti di vista. Oggi l’Italia perde un protagonista e all’orizzonte rimane un futuro pieno di incognite.

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