Di Pietro manda a fondo il Molise candidando il trota Cristiano

Elezioni non felici per Italia dei Valori in Molise, patria del Tonino nazionale. Determinante stata secondo molti quella che è stata ribattezzata la vicenda del “trota molisano”. Il figlio di Antonio di Pietro, Cristiano, era candidato ed elegibile fra le fila dei consiglieri regionali. La decisione di portare in lista il figlio di Antonio di Pietro non è piaciuta a molti dirigenti di partito che sono immediatamente usciti dall’IdV, questo accadeva circa un mese fa, in piena campagna elettorale per le elezioni Molise 2011.

Questa situazione ha portato un forte dissenso e un grave disorientamento fra gli elettori del centrosinistra, che hanno visto in questa vicenda una situazione analoga a quella del “trota” della Lega Nord, Renzo figlio di Umberto Bossi.

Diventato famoso per essere uno dei consiglieri regionali più giovani (e meglio pagati), il trota sembrava aver segnato la fine della possibilità per i “tengo famiglia” di approfittare della propria influenza per candidare la prole. Antonio di Pietro ha permesso che Cristiano, che comunque ha una vasta esperienza politica maturata dagli albori dell’IdV, almeno a sentire babbo Tonino, minasse la credibilità del partito.

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