Quello che le donne non dicono

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La signora Fiorella Mannoia, non me ne voglia se per trattare appena questo argomento ho preso in prestito il titolo di una sua stupenda e meravigliosa canzone appunto: “Quello che le donne non dicono”. Lei, la signora, nel mio cuore vecchio e innamorato ha un posto speciale, che devo farci se m’inchioda alla scrivania ad ascoltarla con la sua voce calda e passionale, che mi costringe più volte a risentire i suoi brani; ma più di tutto quel che amo di questa oltre che bella e fascinosa signora è la sua serietà intima e privata, professionale.

Non ho mai sentito di lei nemmeno un leggero scricchiolio in quel mondo misero che è il gossip! E questo oltre che a farmi immenso piacere conferma il mio pensiero:  – le donne, sono proprio esseri speciali -.

Sono stato e sempre lo sarò schierato dalla loro parte, pur ammettendo che hanno non una marcia in più ma una sesta o un’ottava, non mi sono mai limitato solamente a dire – brave- ma nella mia considerazione speciale nei loro confronti ho sempre considerato la nostra netta inferiorità sia fisica che intellettiva.

E’ vero che con la mia quinta elementare di strada ne ho fatta, è vero anche il mio continuo viaggiare per raggiungere il mio altrove, viaggio che ho fatto assieme a loro, alla loro coscienza, alla loro dignità, al loro onore e di questo ne sono immensamente felice perché mi hanno arricchito di conoscenza e di speranza di un mondo migliore.

Vi immaginate un mondo senza la presenza femminile?

Vi immaginate una casa senza il calore di una donna?

Però diciamolo, ammettiamolo pure, noi uomini siamo stati un po’ vigliacchi, con quella storia della parità, le abbiamo fregate per benino. Questo mi dispiace, perché oltre a non essere giusto è stato un tiro mancino, una furberia meschina, difatti loro oltre che a lavorare e ad accudire la casa e vedono dei figli, provvedono a preparare il pranzo o la cena, lavare e stirare, rinnovano il nostro guardaroba, riescono ad essere insomma anche amanti o semplicemente donne, facendoci dono di quegli interminabili momenti passionali ed intimi. E noi …. miseri maschietti che facciamo, che diamo loro in cambio? Un cas!!

Non siamo capaci di un cas e senza di loro non siamo altro che delle cose inutili e un contenitore di scorie di spermatozoi.

So che scrivendo queste cose tantissimi maschietti mi manderanno in un altrove ( non quello mio) che potrebbe significare: ma vai “affa” oppure esclameranno: ma è stupido! Ebbene si, maschietti, sarò anche uno stupido ma che devo farci se ammiro più le donne che noi? Non perché siano drammaticamente o piacevolmente seduttrici, ne per la loro altissima fascinazione e provocazione erotica, ma semplicemente perché sono donne e basta.

Noi non sappiamo amare, anche se l’amore ha molte facce per ogni manifestazione di quell’istinto primordiale che chiede solamente di essere appagato con la relazione con una donna soggetto del desiderio; è anche vero che la passione a noi fa anche paura perché implica la possibilità di essere traditi, abbandonati.

Il mondo delle donne è degli umili e degli ingenui perché semplicemente credono nei sentimenti e ad esse così li legano, credono nell’amore; e questi sono i più coraggiosi e i più capaci di affrontare le qualsiasi sofferenze pur di poterle amare.

Tuttavia non bisogna dimenticare la violenza e i soprusi, che le donne subiscono; non bisogna trascurare l’esistenza disordinata e oscura  a cui le obblighiamo.

Non bisogna dimenticare le donne ammazzate a cause della gelosia, le donne tradite, violentate e stuprate, le donne obbligate a vendere il proprio corpo a uomini di passaggio sulle strade e nei bordelli, nelle case private, le donne sfruttate nel lavoro nero, le donne decapitate e impiccate, le donne che non valgono niente.

Non bisogna dimenticare le loro grandi capacità, il loro intuito, come pure la loro violenza e la capacità di far del male pur di raggiungere uno scopo.

Ma la conseguenza più grave  è la perdita della loro identità personale determinata forse più dall’esterno per quella voglia di apparire che hanno, che è propria di questi tempi odierni in cui si viene considerati più per quello che sembriamo essere che per quello che effettivamente si è.

Forse è tutto sbagliato o forse è tutto giusto, ma certo è che la donna, maestra di seduzione oggi in questi tempi ne subisce di cose! Ma forse la verità è che noi in generale non sappiamo più distinguere il vero o semplicemente riconoscere l’autentico da ciò che è una maschera; le esperienze positive o negative che siano cadono nel nulla sotto la spinta della velocità, del consumismo. Corriamo per stare al passo coi tempi, con tutto, e non ci accorgiamo di ciò che stiamo perdendo ogni giorno, ogni momento; in questo grandissimo crogiolo di cose diverse l’amore viene ad essere cercato o rinnegato, oppure in soffitta o tenuto sotto controllo per la paura di perdere.

Insomma uomini e donne in questi tempi lucidi e veloci, liberi e senza libertà, poco tolleranti tuttavia se pur accomunati dalle stesse passioni e desideri, gravati dagli stessi problemi non riusciamo a vivere con serenità e gioia forse anche con pienezza e sincerità il legame che li unisce: l’amore dentro un sorriso.