Gli Agnelli puntano tutto sulla Chrysler e dismettono la Fiat…

L’Industria o meglio Fabbrica Italia Automobili Torino si sta sciogliendo come neve al sole per volontà delle nuove generazioni della famiglia Agnelli. L’ultimo atto in ordine di tempo la nomina dell’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, alla presidenza di Chrysler, azienda nella quale ricopre già il ruolo di Ceo. La carica era ricoperta in precedenza dal presidente della società di private equity 3Stone Advisors, Robert Kidder. Continua quindi a crescere il controllo del Lingotto su Chrysler, nel cui cda sono stati nominati due nuovi membri. Si tratta di Leo Houle, 64 anni, e John Lanaway, 60 anni, che prendono il posto dei dimissionari George Gosbee e Scott Stuart. Houle e Lanaway vengono entrambi dal cda di Cnh Global, una controllata di Fiat Industrial. “Siamo sulla strada giusta per ricostruire Chrysler”. Lo ha dichiarato in una nota il numero uno di Fiat, Sergio Marchionne. “Ripagare i prestiti del governo con sei anni di anticipo e rifinanziare il nostro debito rafforza la nostra convinzione di essere sulla strada giusta per ricostruire questa compagnia e riportarla nel posto che le spetta nel panorama automobilistico mondiale nel quadro dell’alleanza globale tra Chrysler e Fiat”, ha affermato Marchionne. Un segnale chiaro che nei pensiero del canadese non c’è più l’Italia ma il grande mercato americano…

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