Tagli, insorgono i sindacati di polizia per la soppressione di questure e prefetture

Non sono solo 29 Province a rischiare il taglio, ma anche altrettante prefetture e questure. I sindacati di polizia insorgono e mettono in guardia dal pericolo di abbandonare nelle mani della criminalità intere porzioni di territorio. La norma contestata è l’articolo 15 della manovra che sopprime le Province con meno di 300mila abitanti e 3mila kmq di superficie e “determina la soppressione degli uffici territoriali del Governo aventi sede nelle Province stesse”. Sarà un decreto del ministro dell’Interno a stabilire le modalità di attuazione della norma. In attesa dei risultati del nuovo censimento d’autunno, sono quindi 29 le prefetture a rischiare il taglio, tra le quali quelle di alcune città dove é forte la presenza delle mafie: Caltanissetta, Enna, Crotone, Vibo Valentia. I sindacati di polizia Siap ed Anfop paventano che, insieme alle prefetture, vengano eliminate anche le questure e lanciano l’allarme. “Si inciderebbe in modo grave – avvertono – sull’efficienza operativa della Polizia di Stato, facendo felici i criminali di ogni risma che si lanceranno alla conquista di quei territori, lasciati senza adeguato presidio dallo Stato, per realizzare i propri loschi affari”. Anche Claudio Giardullo, segretario generale del Silp-Cgil, é critico. “I cittadini – osserva – chiedono al Governo il taglio dei costi della politica ed il Governo invece taglia sulla sicurezza e sulla legalità e lo fa – sottolinea – in misura doppia perché taglia per l’ennesima volta le risorse delle forze di polizia ed anche le strutture di Pubblica Sicurezza sul territorio come le prefetture, mentre aspettiamo chiarimenti dal ministro Maroni sulle questure”.

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