Vibo Valentia, assurdo abolire la Provincia

In una nota stampa Michele La Rocca, presidente Provinciale Asi Vibo Valentia, stigmatizza la decisione di abolire le Province e tra questa Vibo Valentia. “Il Consiglio dei Ministri ha varato una manovra economica che ha regalato ben pochi sorrisi e speranze agli italiani alla vigilia di Ferragosto ti gli organi di informazione della Penisola. Il governo Berlusconi ha varato un decreto legge anti crisi che anticipa gli effetti della manovra economica al 2013, aumentandone anche la portata di qualche decina di miliardi di euro. Una misura che entra immediatamente in vigore ma che dovrà essere convertita in legge entro i prossimi 60 giorni dal Parlamento, con possibili modificazioni. Le decisioni assunte dal governo, dunque, non vanno considerate come certe e definitive, ma per il momento rappresentano la realtà. Una realtà che prospetta la soppressione della Provincia Vibo Valentia e di quella di Crotone in Calabria. All’interno del decreto, infatti, sono contenute norme che prevedono la cancellazione di tutte le province italiane con popolazione al di sotto di 300mila abitanti. Resterebbero dunque salve 72 province su 110, anche se di quelle soppresse ne rimarrebbe in vita circa la metà visti i probabili accorpamenti tra più enti. Cosa resa molto difficile per Vibo e Crotone vista la non contiguità territoriale tra le due province. Non ne faccio una questione campanilistica ma utilizzare come unico criterio per la soppressione il numero di abitanti senza tener conto delle particolarità do ogni territorio è qualcosa di assurdo. Se le province sono enti inutili, lo sono tutte, ma a maggior ragione lo sono quelle con tanti abitanti dove esistono aree metropolitane e gli organi di governo si accavallano non quelle che servono a tenere unito un territorio fatto di tante piccole realtà. Inoltre, l’abolizione delle province è solo fumo negli occhi per nascondere le magagne di una casta che non vuol saperne di limare i suoi privilegi che rimangono inattaccati. Per quanto riguarda i comuni è ancora peggio, un conto è favorire le unioni, un conto è accorpare dall’alto con un’operazione centralistica senza precedenti. Per capire cosa fare e se si può fare qualcosa abbiamo aperto un dibattito nel gruppo Difendiamo la Provincia di Vibo Valentia, che conta già oltre settecento iscritti. La manovra, in generale, sembra più destinata ad affossare le economie in difficoltà come quella calabrese, che a dargli respiro. A parte i tagli e le nuove tasse, non c’è traccia di provvedimenti e interventi atti al rilancio, ma solo un incentivo alla guerra tra poveri”.

 

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