Isernia, approda in città il festival World Music Project

Stasera, in piazza Andrea d’Isernia con inizio alle ore 21:30, di scena il Cordisco-Campanella quartet e il Matt Renzi quartet. Daniele Cordisco (chitarra) e Giovanni Campanella (batteria) si esibi­ranno con Claudio Colasazza (pianoforte) e Daniele Basirico (basso), pro­ponendo un repertorio jazzistico caratterizzato da passaggi swing, con leggere influenze funky e sudamericane. A seguire, il sassofonista e clari­nettista americano Matt Renzi suonerà con Kyle Greory alla tromba, Joe Rehmer al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria. Eseguiranno com­posizioni dello stesso Renzi, con raffinate improvvisazioni. Domani sera, sempre in piazza Andrea d’Isernia, concerto di Richard Galliano e del French touch quartet. Richard Galliano (Cannes 1950) è il più noto fisarmonicista jazz. Fi­glio di Lucien Galliano, professore di fisarmonica di origine italiana, Ri­chard co­mincia a suonare a quattro anni. Dieci anni dopo scopre il jazz e pensa subito a come adattare a tale genere musicale le sonorità della fisarmo­nica. Nel 1973 si trasferisce a Parigi dove collabora con artisti del calibro di Serge Reggiani, Charles Aznavour e Juliette Gréco. Suc­cessivamente conosce vari jazzisti, quali Chet Baker, Steve Potts, Jimmy Gourley, Toots Thielemans e il violoncellista Jean-Charles Ca­pon con cui incide il suo primo disco. Nel 1996, attraversa l’oceano e registra “New York Tango”, un disco che riceve l’ambito riconoscimento Victoire de la Musique. La fama di Galliano diventa sempre più interna­zionale e le esperienze si molti­plicano. Nel 1999, presenta le proprie composizioni accanto a quelle di Astor Piazzolla con un’orchestra da camera. Questo progetto darà vita, nel 2003, al “Piazzolla Forever”. Dotato di una rara polivalenza, Galliano si esprime in qualsiasi conte­sto, dalla maxi-orchestra (come la Brussels Jazz Orchestra) agli spet­tacoli da solo (si pensi al “Paris Concert” registrato nel 2009). Richard Galliano è anche autore, insieme al padre Lucien, di un me­todo per fisarmonica che riceve nel 2009 il Premio Sacem quale mi­gliore opera didattica.

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