Roma Capitale, la dogana che cambia

“Nel territorio regionale del Lazio, dove gravano moltissime realtà industriali e commerciali, gli Uffici delle Dogane  esercitano azioni di controllo con l’ausilio delle più moderne tecnologie in modo da poter rendere un servizio più apprezzato e  nello stesso tempo contemperare le esigenze dell’Erario nazionale e comunitario alle esigenze della società economica e civile. I colleghi doganali,che svolgono un ruolo significativo nella politica doganale stessa,  assicurano lo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali con il minimo disagio possibile per gli operatori, nell’ambito di una dogana che cambia, che non è più solo e soltanto il luogo dove si deve pagare un tributo ma uno snodo fondamentale per regolamentare il commercio tra i Paesi dell’Unione e tra questi e i Paesi terzi. In secondo luogo, l’amministrazione doganale opera istituzionalmente, a stretto contatto con imprese spesso a carattere transnazionale utilizzando tecnologie moderne e all’avanguardia, supporti informatici avanzati che favoriscono la velocità negli scambi, indispensabile fattore di competitività. E ancora, proprio la consapevolezza di dover svolgere una missione regolativa degli scambi internazionali, assicurando il rispetto delle regole da parte degli operatori, spinge le dogane all’assunzione di nuovi e importanti oneri, in parte diversi da quelli tradizionali come: la tutela della salute e dell’ambiente, la necessità di assicurare uno sviluppo compatibile con la salvaguardia dell’ambiente, la lotta ai traffici illeciti vecchi e nuovi, il contrasto alle frontiere della criminalità organizzata, la lotta alla contraffazione ed alle attività usurpative, la reazione all’immigrazione clandestina, la difesa delle privative industriali. Ed è anche per fronteggiare queste nuove sfide, per collaborare alla difesa e alla salvaguardia di valori fondamentali per la libera convivenza dei cittadini, che l’Amministrazione Doganale è quotidianamente impegnata in uno sforzo organizzativo di adeguamento della struttura e delle professionalità.E’ prossima l’istituzione dello strumento dello sportello unico doganale, che andrà a regime entro tre anni. Meccanismo che ha per fine la semplificazione delle operazioni di importazione e di esportazione, lo sportello unico doganale mira ad offrire agli operatori la possibilità di presentare, mediante modalità prevalentemente telematiche ed attraverso un’unica trasmissione documentale, tutte le richieste relative all’ottenimento della documentazione necessaria per l’effettuazione di operazioni di import/export (es. certificazioni,  autorizzazioni,  licenze  import ed export, nulla-osta). Gli uffici doganali dovranno infatti provvedere al controllo e all’eventuale scarico delle varie certificazioni, autorizzazioni,  licenze  e nulla-osta richieste presentate dagli operatori ed elencati in dettaglio nella Tabella predisposta , i quali dovranno essere rilasciati dalle amministrazioni competenti entro i termini specificati nella Tabella stessa. Ciò presuppone la creazione di un sistema di interoperabilità che consenta il dialogo per via telematica tra tutte le Amministrazioni coinvolte nel meccanismo in esame, da completare entro   tre   anni dall’attivazione dello sportello unico doganale. I nuovi traguardi che ci attendono, rappresentano una sfida per i colleghi doganali , e un’occasione di crescita professionale, che consentirà di evidenziare ancora di più il ruolo delle Dogana nell’economia globale del paese”. E’ quanto dichiara in una nota stampa il segretario  regionale Uil Pa Dogane Lazio, Virgilio Tisba.

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