Caorle, il volto razzista dei veneziani poi le scuse

Caorle protagonista in negativo. Un ragazzo disabile è statoiscriminata in un albergo della località turistica veneziana. Il personale della struttura ricettiva ha proposto – come riferito dai genitori al quotidiano il Gazzettino – alla famiglia del giovane, affetto da idrocefalia dopo una meningite contratta in tenera età, di allestire un pranzo separato, ma gli ospiti hanno preferito lasciare l’albergo. «Durante i pasti – spiega uno dei soci dell’albergo, l’avvocato Roberto Battistutta – il giovane, ogni volta che deglutiva, faceva sforzi come da vomito, come persona terrorizzata su cui si usa violenza». «Alla famiglia è stato chiesto di andare un po’ prima degli altri in sala da pranzo oppure di consumare il pasto in camera perché il ragazzo pareva emozionarsi alla vista della gente – prosegue – mi sembra che i genitori abbiano scambiato una disponibilità per una discriminazione: stiamo attenti a non fare adesso discriminazione al contrario». Secondo quanto riferito dal legale, il giorno dopo la partenza in riferimento a questi fatti la direttrice dell’albergo ha ricevuto una telefonata di minacce, per la quale è stata annunciata denuncia. «Le condizioni poste dall’albergo erano inaccettabili e umilianti», hanno riferito i famigliari. Per il sindaco di Caorle, Marco Sarto, «si tratta di un fatto grave, increscioso: questo tipo di episodi corre rischio di inquinare l’offerta turistica di una località che ha fatto dell’ospitalità e della cordialità uno dei suoi pilastri». «Se è vero quello che hanno dichiarato i genitori – aggiunge il sindaco – è un fatto che non si deve ripetere, in ogni caso l’atteggiamento è stato sbagliato: porgo le scuse a nome della città, invitando questa famiglia a passare qui a Caorle le vacanze a spese dell’amministrazione comunale»

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