Sinopoli, sotto chiave 12 milioni di beni della famiglia Alvaro

Brillante operazione dei finanzieri del Gico del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, unitamente ai colleghi del Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata di Roma, che hanno sottoposto a confisca beni per un valore di stima pari ad euro 11.700.000, riconducibili a Carmine Alvaro (cl. ‘53), inteso “U Cupirtuni”, reggente dell’omonima cosca di ‘ndrangheta – più nota come “Carni i Carni” – notoriamente egemone in Sinopoli (RC) e comuni limitrofi e con importanti ramificazioni nella Capitale. Il boss, attualmente recluso presso la Casa Circondariale di Spoleto in regime di 41 bis, ricevette il “bastone del comando” dal noto Domenico Alvaro (cl. 37) alias “Micu U Scagghiuni” – considerato vecchio patriarca della ‘ndrangheta – il quale mantenne, tuttavia, l’importante ruolo di mentore e “consigliori” del nuovo reggente.

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