Tropea, il nuovo sindaco Vallone azzera il vecchio Repice

Francesco Barritta
Gaetano Vallone e la sua squadra si sono insediati già ieri mattina a palazzo Sant’Anna. Nonostante ciò, il nuovo sindaco pare avere già le idee chiare sulla situazione trovata. “Ci sono guai a non finire”, sostiene, citando come esempio il corpo dei vigili urbani passato da 14 unità e sei. “Ciò significa – aggiunge – l’impossibilità di controllo per quanto riguarda il traffico e di espletamento di tutti gli altri servizi di competenza comunale”. Sulla sentenza giunta nel cuore dell’estate, Vallone confessa di non esser stato colto di sorpresa. “Già attendevo il giudizio favorevole dal Tribunale amministrativo regionale – spiega – non c’è stato, ma il Consiglio di Stato ci ha dato perfettamente ragione, grazie alla difesa appassionata e affettuosa dell’avvocato Giovanni Spataro”. Per il primo cittadino di Tropea le prime urgenze di cui il nuovo esecutivo dovrà occuparsi “sono quelle mirate a bloccare alcuni provvedimenti posti in essere dall’amministrazione Repice – chiosa Vallone – e precisamente mi riferisco al polo scolastico e al parcheggio multipiano, opere queste che, se dovessero andare in porto, andrebbero a prostrare la città». Sul polo scolastico, Vallone spiega che la maggioranza di Repice «aveva previsto la demolizione dei tre plessi delle scuole elementari, nonché l’edificio della scuola media”, per creare un unico edificio con scuole elementari e medie, ricorrendo al leasing in costruendo. “Ottimo strumento – incalza il sindaco – ma che non è da considerarsi prezzemolo per ogni minestra. Evidentemente l’amministrazione Repice non si è fatta i conti in tasca, in quanto il Comune di Tropea dovrebbe pagare per 20 anni un canone di circa 500 mila euro annui, debito che il bilancio comunale non è in condizioni di onorare, senza contare il fatto che dopo i venti anni, per il riscatto è necessario sborsare il 3 per cento sul valore complessivo stimato del costo della costruzione o locazione”. Passando al parcheggio multipiano, “l’amministrazione Repice – prosegue Vallone – irresponsabilmente non ha preso in considerazione che il Comune di Tropea attende la sentenza relativa all’esproprio dell’attuale parcheggio in località Contura, sentenza che vedrà il Comune soccombere per svariati milioni di euro. La qual cosa significa essere soggetti al sicuro dissesto. È necessario bloccare anche il progetto del parcheggio multipiano, che in termini numerici ci dà soltanto 184 auto a rotazione, quasi uguale al numero di cui oggi disponiamo”. Toccando invece il tema del porto, Vallone ricorda come si sia in attesa del Consiglio di Stato. “Una cosa però è certa – dice Vallone – quello ideato dalla propaganda Repice in campagna elettorale di “restituire il porto ai tropeani” è semplicemente uno slogan, perché il porto non è di proprietà comunale, ma è di proprietà del demanio marittimo, dello Stato”. Accennando infine ai progetti futuri, Vallone ha spiegato che le linee programmatiche devono ancora essere tracciate, ma quello che manca sono le infrastrutture per la cultura, perché il turismo di Tropea “è limitato semplicemente a quello di tipo balneare – ha concluso Vallone – che si esaurisce nell’arco di pochi mesi, mentre il turismo culturale può comprendere almeno sei mesi l’anno”.
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