San Costantino Calabro, appalti pubblici la smentita del segretario Vittorio Bianco

Il segretario del Comune di San Costantino Calabr (VV), Vittorio Bianco in riferimento alle indiscrezioni giornalistiche su “lavori pubblici e scambi di favori, indagati imprenditori e responsabili comunali”, riportate dalla stampa locale, in una nota precisa che “non ho ricevuto, fino ad oggi, alcun avviso di garanzia, nessuna comunicazione. Sono totalmente tranquillo perché so di essere completamente estraneo ai fatti per i quali viene ipotizzato nei miei confronti, quale Segretario del Comune di San Costantino Calabro, il reato dell’abuso d’ufficio. In particolare, gli affidamenti senza alcuna procedura di evidenza pubblica e senza alcuna determinazione e impegno di spesa dei lavori di illuminazione, per la costruzione dei marciapiedi adiacenti alle case popolari e per la realizzazione di un pozzo artesiano in San Costantino Calabro, che normalmente sono di competenza dell’Ufficio tecnico comunale e non certo del Segretario comunale, mi sono stati erroneamente attribuiti, perché tali lavori sono stati invece decisivi e affidati direttamente dal Sindaco e da altri amministratori di San Costantino Calabro, senza interessare gli uffici comunali e, quindi, senza tenere conto delle vigenti norme in materia che prevedono la netta separazione tra l’attività di indirizzo politica e l’attività di gestione. Della circostanza io stesso sono venuto a conoscenza solo dopo diverso tempo dell’esecuzione del lavori. E siccome il competente Ufficio tecnico comunale non ha gestitole procedure e non è stato nemmeno interessato in merito, ovviamente non poteva né può esistere alcuna determinazione e impegno di spesa nel bilancio comunale. Tra l’altro, gli stessi amministratori hanno, poi, deciso di pagare di tasca tutti i lavori ordinati, per cui nessuna spesa è stata sostenuta dal Comune di San Costantino Calabro. Anche riguardo la palestra comunale la notizia riportata non è corretta. Infatti per la gestione della palestra è stata espletata una regolare gara di evidenza pubblica, da me curata direttamente, sulla base, anche di un particolareggiato capitolato disciplinante i diritti e gli oneri dell’affidatario. Dopo l’espletamento della gara, i relativi atti sono stati da me trasmessi ufficialmente al competente ufficio tecnico comunale per gli adempimenti conseguenti. Mi risulta che l’ufficio tecnico comunale ha invitato ufficialmente l’associazione sportiva aggiudicataria della gara a produrre la documentazione necessaria per la formalizzazione della gestione, ed ha anche provveduto a sollecitare la richiesta. Tale associazione, però, non si è mai presentata presso gli uffici comunali e , quindi, mai l’Ufficio Tecnico comunale ha consegnato alla stessa le chiavi della palestra. Sull’inchiesta non posso dare alcun giudizio perché non conosco gli atti, ma so di certo che è un’inchiesta che non mi riguarda e sono fiducioso che il sostituto procuratore Santi Cutroneo riconoscerà la mia completa estraneità ai fatti”.

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