Vibo Valentia, a gran voce le dimissioni di Barbara Citton

La situazione politica alla Provincia di Vibo Valentia è in forte evoluzione, certamente di disagio per il presidente De Nisi abbandonato da molti e accerchiato da altrettanti, ora sotto scacco di Sel e di Barbara Citton, l’unico voto in più che gli ha salvato la poltrona. Succube anche di uno solo degli uomini di maggioranza, con un rimpasto promesso ai vendoliani da un mese ma mai realizzato. La crisi di identità della politica vibonese non esenta il PdL così come il Pd  e tutte le forze di sinistra. In particolare fra queste ultime la frattura sembra insanabile. A gettare benzina sul fuoco il sindaco di Briatico Franco Prestia, che scrive una “lettera aperta al consigliere Citton e ai compagni di SeL” ricordandole l’impegno disatteso a dimettersi. “La querelle è iniziata nel 2008. Tra gli attori principali – sottolinea – il consigliere Citton dichiara di essere l’esponente di spicco nelle file di SeL data la carica che ricopre attualmente, dimenticando facilmente di essere stata eletta all’interno di una lista dove lei e le varie espressioni politiche presenti avevano sottoscritto un accordo in cui ad elezione avvenuta, allo scadere dei 6 mesi, si sarebbe dovuta dimettere per fare spazio ad altri candidati. Sono convinto che il consigliere Citton purtroppo non riesca ad essere politicamente la persona corretta che è nella vita privata. Concordo – prosegue – con Rifondazione circa la posizione assunta nei confronti dei più fidati collaboratori del consigliere Citton (Gori Cosentino, Pino Tassi) che nonostante abbiano constatato di non avere consensi tra l’elettorato, vogliano entrare nel merito politico da grande strateghi probabilmente attratti da posti di prestigio”.

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