Napoli, il blitz del sindaco De Magistris a caccia di dipendenti fannulloni

Il sindaco Luigi de Magistris andando in giro per gli uffici del Comune di buon mattino, ha notato che qualcosa non andava. In alcuni casi i dipendenti non erano lì dove dovevano essere, nonostante il turno di lavoro fosse iniziato. Quella visita a sorpresa è stata poi replicata, in altri uffici dell’Ente. E De Magistris ha potuto constatare i problemi (ma anche le eccellenze) del personale di Palazzo San Giacomo. La verifica proseguirà attraversi l’assessore al Patrimonio, Bernardino Tuccillo, intenzionato a replicare le visite a sorpresa e deciso a spedire – nel caso di comprovate, gravi mancanze – la Polizia Municipale per ispezioni formali. L’obiettivo dichiarato dal primo giorno è perseguire la linea della massima efficienza della macchina comunale, bloccando, nel contempo, gli incentivi a pioggia. “Efficienza – avverte l’assessore – non significa vessazione nei confronti dei nostri dipendenti. Sia chiaro che però vogliamo però funzionare quel che ora non va”. Molti sono ad oggi i dipendenti “fantasma” che per motivi fisici non possono svolgere le mansioni assegnate dall’amministrazione. Per lo più i dipendenti comunali partenopei hanno problemi alla colonna vertebrale, patologie cardiovascolare, diabete: insomma, tutti guai che statisticamente sono propri di quell’età. “Avremmo bisogno di poter offrire ad una parte dei nostri lavoratori la possibilità del prepensionamento, ma servono i soldi per gli incentivi”. Questo è stato uno degli argomenti trattati dal sindaco di Napoli nel recente incontro col presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: risorse economiche per il ricambio all’interno della macchina comunale. Circa 4 mila, le posizioni che potrebbero aprirsi, se solo ci fossero i soldi. Tornando ai certificati medici, a questo punto sono due aspetti che il Comune sta valutando: la lotta ai furbi e la ricollocazione dei lavoratori effettivamente con difficoltà fisiche. Dunque, saranno stanati eventuali furbi. Chi è realmente inidoneo – ed è questo l’altro aspetto – dovrà prepararsi ad essere trasferito lì dove serve, così da evitare così il fenomeno dei “fantasmi” pagati per far nulla.

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