Ospedaletto Lodigiano, Stefano Raimondi muore in discoteca a Mykonos

Mykonos, nelle isole greche delle Cicladi, fatale ad un italiano colpito alla testa da una bottigliata durante una rissa. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Stefano Raimondi, di Ospedaletto Lodigiano, sarebbe intervenuto a far da paciere durante una rissa scoppiata in un locale, ma sarebbe stato colpito al capo con una bottiglia. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Trasportato in ospedale, Raimondi è morto all’alba. Il ragazzo si trovava sull’isola greca con amici per trascorrere alcuni giorni di vacanza. Il giovane frequentava la facoltà di Economia all’Università Cattolica di Milano. È arrivato in Grecia lunedì con quattro amici. Secondo il racconto dei ragazzi al padre della vittima, giovedì sera, tutti insieme, hanno deciso di passare una serata in discoteca. Ballando sulla pista, i ragazzi si sono urtati con un gruppo di inglesi che secondo le prime testimonianze “erano molto ubriachi”. In un attimo è scoppiata la rissa. Stefano è intervenuto per difendere un amico ed è stato colpito con una bottiglia di vodka. Caduto a terra, il giovane è apparso subito grave. In ospedale hanno tentato di salvarlo con un intervento chirurgico. Ma non c’è stato nulla da fare. Sull’episodio sta indagando la polizia greca per capire meglio la dinamica. Intanto la madre e la sorella di Stefano stanno andando sull’isola per il riconoscimento e per portarlo a casa. “Un ragazzo educato, tranquillo, lo vedevo spesso quando andavo nello spaccio alimentare dei genitori, non riusciamo a spiegarci una tale tragedia”. Sono le prime parole di Eugenio Ferioli, il sindaco di Ospitaletto Lodigiano. “I suoi genitori erano in vacanza al mare, mi pare in Liguria, e so che la madre e la sorella di 24 anni sono subito partite per la Grecia – ha aggiunto – Il padre, che tra l’altro è un mio amico, è rimasto a casa con l’ultimogenito, un ragazzino che frequenta le elementari”. Il primo cittadino ricorda: “Stava alla cassa era gentilissimo Mai una parola sopra le righe, del resto se fosse stato un tipo aggressivo la bottigliata in testa l’avrebbe data, non l’avrebbe presa”.

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