Contship Italia cancella il Porto di Gioia Tauro e porta le navi altrove

La Calabria ha perso ancora una volta. Il Porto di Gioia Tauro nel Reggino è di fatto stato cancellato dal terminalista che di fronte all’ostinazione dei sindacati e allo sciopero dei lavoratori ha così reagito: “Gli effetti del blocco del porto iniziano a manifestarsi con tutta la loro estrema gravità”. Così Contship Italia, in una nota, sottolinea le conseguenze dello sciopero spontaneo attuato dai lavoratori dopo la rottura delle trattative. “Msc – prosegue la nota – che aveva deciso di tenere in banchina le proprie navi inoperative (tra cui la Msc Bettina da 14.000 Teu che doveva movimentare 1500 cntr) ha deciso di dirottare i propri traffici su altri porti nel Mediterraneo come Valencia e Pireo. A seguito di tale blocco, nell’arco delle prossime 24-36 ore, più di 15 navi (tra feeder e navi madre) saranno dirottate verso porti competitor di Gioia Tauro”. “Qualsiasi sforzo di rilancio delle attività – conclude Contship – rischia di essere vanificato a causa del danno economico arrecato ai clienti e alle merci in una fase delicata di tensione economica mondiale. Le prospettive di mercato in termini di affidabilità di servizio nel medio periodo del porto di Gioia Tauro sono pericolosamente compromesse”.

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