Canicattì, è morto Calogero Giardina colpito con un cacciavite in testa

Deceduto Calogero Giardina, il giovane di 24 anni di Canicattì, aggredito a colpi di cacciavite alla testa da un ragazzino di 17 anni ora in carcere. Era in coma dal 17 luglio. Il giovane è deceduto all’alba nel reparto Rianimazione dell’ospedale di Sciacca dov’era stato portato subito dopo l’aggressione. Il minorenne arrestato, che avrebbe aggredito la vittima per una rivalità in amore, adesso dovrà rispondere di omicidio aggravato. I carabinieri di Canicattì e la Procura della Repubblica di Agrigento stanno valutando anche la posizione di due giovani presenti al momento della violente lite che potrebbero avere aiutato il diciassettenne. La drammatica aggressione scatenata per motivi di gelosia era avvenuta nella centrale via Vittoria. Secondo gli inquirenti che hanno ricostruito la dinamica dell’incidente il minorenne sotto accusa avrebbe colpito la vittima dopo avere scoperto che Calogero frequentava la sua ex fidanzata. Così dopo aver invitato Giardina a uscire dal locale dove stavano trascorrendo la serata per un “chiarimento”, il ragazzo gli avrebbe conficcato un cacciavite in testa, fuggendo via. Raggiunto dai carabinieri, in un primo momento avrebbe sostenuto di averlo colpito con un mazzo di chiavi: ma alla fine ha confessato la reale versione dei fatti facendo ritrovare il cacciavite, ancora insanguinato, usato come arma. Il minore è stato dunque arrestato e condotto nel carcere minorile Malaspina, a Palermo. I due amici dell’aggressore rischiano l’accusa di favoreggiamento: uno si trovava con il minore al momento della rissa, l’altro ha nascosto il cacciavite e la maglietta sporca di sangue dell’arrestato.

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