Gioia Tauro, sul Porto il Governo cerca di rimediare ma è tardi

“Gioia Tauro: il governo, rappresentato dal Sottosegretario di Stato, on. Misiti, approva la Risoluzione unificata PDL-PD – dichiara in una nota l’on. Nino Foti, Coordinatore Provinciale Pdl di Reggio Calabria e membro della Commissione Trasporti della Camera dei deputati – impegnandosi a ridefinire, in tempi rapidissimi, la missione del porto di Gioia Tauro, assegnando ad esso funzioni di scalo industriale collegato ad una piattaforma logistica integrata con le reti di trasporto nazionali ed internazionali, funzioni da far interagire con quelle di transhipment rimesse in gioco, una volta ridimensionata l’area in concessione alla Mct, attraverso una manifestazione d’interesse da lanciare in ambito europeo; il Governo si impegna dunque – prosegue l’on. Foti – a promuovere la completa attuazione dell’accordo di Programma Quadro stipulato nel settembre 2010 dalla regione Calabria, con l’autorità portuale e i Ministeri dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti che, se interpretato nella sua complessità, rende necessari urgenti interventi di riorganizzazione interna e di integrazione del core business del porto. L’accordo ufficialmente stipulato prevede uno stanziamento di 459 milioni di euro, già assegnati a Rfi quale beneficiario e responsabile del potenziamento della rete ferroviaria nel suo complesso e quindi compreso il collegamento ferroviario Gioia Tauro-Taranto-Bari (articolo 3 dell’accordo con i codici RFI 01-02-03-04-05) e per l’adeguamento della linea tirrenica Battipaglia-Reggio. L’on. Garofalo nella dichiarazione di voto per il PDL – conclude l’on. Foti – ha espresso compiacimento per i contenuti della risoluzione e per la posizione assunta dal Governo sull’argomento in questione”

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