Omicidio La Bella, futili motivi dietro il delitto di Piscopio

Potrebbe essere avvenuto durante una colluttazione l’omicidio di Domenico La Bella, di 51 anni, fornaio, ed il ferimento di Nazzareno Galati, di 42, carpentiere. E’ una delle ipotesi su cui stanno lavorando i carabinieri di Vibo Valentia per fare luce su quanto accaduto nella tarda serata di ieri nella frazione Piscopio di Vibo. L’ipotesi nasce dal fatto che a sparare è stata una sola pistola, calibro 6.35, che secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata estratta da La Bella al termine di una lite tra conoscenti scoppiata per futili motivi. Gli investigatori, tuttavia, intendono chiarire la posizione del fratello di Domenico Di Bella, Antonio, che era presente al fatto. L’uomo, insieme ad altri familiari della vittima, è stato portato ieri sera in caserma per essere sentito. Allo stato, comunque, non è stato adottato alcun provvedimento. Dalle testimonianze raccolte sino ad ora, però, sono giunte ricostruzioni spesso contrastanti che non aiutano i carabinieri a capire cosa sia successo. Secondo una prima, parziale, ricostruzione, i tre uomini, già noti alle forze dell’ordine ma per piccoli fatti, ieri sera hanno cenato insieme nel cortile antistante la casa rurale in cui abitava la vittima. Al termine della cena, durante la quale i tre hanno bevuto abbondantemente, c’é stata una lite scoppiata per futili motivi e poi gli spari. Cosa sia successo esattamente, però, per gli investigatori non è stato ancora possibile accertarlo.

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