Legnano, Salvatore Madau esce di prigione ed ammazza la mamma Annunziata Romeo

Salvatore Madau, 40 anni, ex operaio in una ditta della zona, un presente con gravi problemi d’alcolismo, piccoli precedenti e l’accusa di maltrattamenti in famiglia ancora in attesa di giudizio dopo l’arresto avvenuto il 12 luglio, appena uscito di prigione ha massacrato la madre, Annunziata Romeo, pensionata di 66 anni. Madau fregandosene dell’ordine del giudice, ha ripreso a bere e l’ha uccisa. Nove giorni dopo l’arresto. È stato lo stesso assassino a dare l’allarme. Una chiamata al 118: “Mia mamma sta male, credo sia morta”. La telefonata però viene smistata dalla centrale del nuovo numero unico 112 di Varese e in automatico i soccorritori avvisano anche la polizia. Così quando arrivano i soccorritori con loro c’è anche una volante. Madau è davanti alla porta di casa, sorpreso della presenza degli agenti. Forse ha bevuto. La madre è sul letto, immobile. Il volto segnato dai pugni. Ecchimosi su tutto il resto del corpo. L’uomo non sa spiegare. Agli agenti però bastano pochi secondi per ricostruire la sua storia: l’arresto nove giorni fa, la convalida del fermo e la scarcerazione, su mandato del gip Cristina Di Censo, in attesa di giudizio. Lo stesso giudice che ha poi emesso a scopo cautelare il divieto di avvicinarsi alla madre. “Non volevo ucciderla. Avevo bevuto, volevo mangiare una pizza ma non c’era. Poi l’ho picchiata di nuovo”, il racconto alla polizia. Il pm di turno Laura Pedio ordina il fermo per omicidio volontario. Secondo il medico legale la donna è morta da alcune ore: almeno dalla mattinata. Forse è stata uccisa proprio a pugni. O più probabilmente strozzata o soffocata. Lo stabilirà l’autopsia, già disposta dal magistrato. Poi i poliziotti interrogano i vicini di casa, emergono le prime conferme alla confessione dell’uomo. Già in altre occasioni aveva picchiato la madre, sembra anche a bastonate.

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