Gioia Tauro, il consigliere provinciale Sciarrone sposa la causa dei pescatori

“Aiutiamo i pescatori, non bastano solo multe e sequestri per rilanciare il comparto ittico”. E’ questo l’appello di Rocco Sciarrone, consigliere provinciale reggino del Pri che rivolge in una nota al giornale. “La Politica ha il dovere, quando serve, di non avere esitazioni. Il comparto della Pesca in Italia è da tempo in forte crisi. Il nostro territorio provinciale si affaccia interamente sul mare e chi si dedica alle attività ittiche rappresenta senza dubbio un patrimonio di esperienze, di tradizioni marinare e di opportunità da incentivare, tutelare e valorizzare. Di recente, non posso fare a meno che registrarlo, la marineria di Gioia Tauro è oggetto di una attenzione spasmodica da parte di chi ha il dover di far rispettare loro le regole. Capita così che ripetutamente appunto tali istituzioni, Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza, elevino multe salatissime (è il caso di dirlo!) o addirittura procedano al sequestro del pescato ai pescatori gioiesi rei di non rispettare le normative attualmente vigenti in materia.   Leggi che esistono e che vanno certamente osservate ma che rimangono pur sempre delle norme volute dal legislatore, promosse dalla Politica e da chi governa ma che, troppo spesso non fanno i conti con la necessità di sopravvivenza che hanno gli operatori del Settore Pesca”. Non usa giri di parole il giovane e combattivo esponente provinciale che rileva come “a rimetterci in questa vicenda sono solo i pescatori, attori protaginisti di un coparto già in crisi… Nel caso specifico quanto va accadendo ai pescatori gioiesi dal punto di vista giuridico è tutto  corretto, per carità, lo prevede la legge, ma sempre un‘altra norma, l‘art. 1 della Costituzione, non prevede forse e, prima di tutto, il diritto al lavoro per tutti i cittadini della nostra Repubblica. Un diritto al lavoro che spesso, anzi, quasi mai viene pienamente garantito alla povera gente che cerca col proprio sudore e tanti sacrifici di guadagnarsi un pezzo di pane per sfamare i propri figli, come appunto fanno i nostri pescatori.  Cosa può fare la Provincia? Sono passati meno di due mesi dalla fine della scorsa campagna elettorale che mi vedeva impegnato in prima persona. Campagna elettorale che vedeva tra i punti fermi del mio programma la realizzazione di un  moderno mercato ittico ed ortofrutticolo. A tal proposito, sia il Presidente Raffa sia l’Assessore Gaetano Rao, su mia sollecitazione, si sono dimostrati disponibili a valutare tutte le iniziative necessarie da mettere in campo affinchè questo progetto possa prendere corpo. Certo si tratta di un progetto ambizioso e per realizzarlo serviranno tutte le sinergie possibili con ognuno degli Enti coinvolti e interessati per competenza diretta. Motivo per il quale, in qualità di consigliere provinciale, presto promuoverò un incontro tra il Presidente Raffa e l’assessore Rao con il Sindaco di Gioia Tauro e l’Assessore comunale competente.  In ultima analisi, una mia personale ipotesi sul sito dove poter ospitare tale struttura, ritengo plausibile l’idea, ad esempio, di convertire l’Anfimostro. Si tratta di una struttura in disuso e abbandonata, localizzata nei pressi del Pontile di Gioia Tauro Marina che, oggi, rappresenta un vero e proprio scempio oggetto di assoluto degrado lì potrebbe nascere, se valutato tecnicamente idoneo, il mercato Ittico-Ortofrutticolo che  non solo si rivelerebbe una risorsa economica per il Comune di Gioia Tauro,ma sarebbe senz’altro un volano di sviluppo per gli abitanti dei Paesi limitrofi ed una sicura attrazione anche per i turisti. Non sarebbe,quindi,solo un modo per garantire ai pescatori ed ai coltivatori diretti la possibilità di vendere i loro prodotti,ma anche un modo per rivitalizzare una Città agonizzante e le attività produttive in essa presenti”.

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