Vibo Valentia, città svegliata all’alba dall’operazione antidroga

Erano da poco trascorse le 5 del mattino quando a Vibo Valentia si sono uditi gli elicotteri in volo e le sirene delle Forze dell’Ordine, segno che in città qualche operazione era in corso. Poco prima delle ore 08:00 è stata data la conferma dell’operazione “Ragazzi in erba” di cui abbiamo riferito in anteprima ed i cui particolari saranno illustrati alle ore 12:00 in Procura. Ancora una volta il capoluogo di provincia vibonese si sveglia “circondato” dai militari per un’operazione antidroga a cui hanno lavorato dal dicembre scorso. La notizia che fa “sensazione” è che l’operazione sia partita dalla denuncia di alcuni genitori di ragazzi tossicodipendenti. Si. La denuncia. O meglio le denunce. In Calabria si assiste ad un risveglio delle coscienza. Quaranta le persone finite nella rete. Quaranta “ragazzi in erba” che “tagliavano” male la “roba” pur di ottenere più dosi e più profitto, incuranti degli effetti di “morte” maggiorati. Una provincia che ne esce male, una Calabria che offre una brutta immagine di se. Di ieri l’operazione contro le maestre d’asilo che maltrattavano a Mileto sempre nel Vibonese il piccolo bambino disabile Domenico. E non si è ancora spento l’eco della strage di Scaliti. E dell’omicidio Piccolo di Nicotera commesso da un minorenne. Non è un bel quadro per la Calabria se si considera che nelle piane di Lamezia Terme e Gioia Tauro, territori confinanti con Vibo Valentia, si spara e si ammazza in sequenza.

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