Tropea, torna a nuovo splendore il Duomo

Sono durati circa due anni i lavori di restauro del Duomo, finanziati dalla Conferenza episcopale. La costruzione di stile normanno risalente al 1200, è stata completamente rimessa a nuovo, con la pulitura e con il rifacimento delle parti mancanti, distrutte dal tempo. Un lavoro di alto prestigio, volto a conservare le caratteristiche che la storia gli ha dato, e a renderlo, contemporaneamente, forte e resistente al tempo che passerà su di esso. Ogni sua parte, ogni suo angolo, è stato guardato sotto la lente d’ingrandimento da coloro che hanno avuto il compito di ridargli l’antico splendore. I lavori sono stati eseguiti dall’impresa Cooper.Po.ro. edile s. c. della quale è titolare il geometra Mario Pata di Rombiolo, sotto la guida scrupolosa dell’architetto Vincenzo Carone, un tropeano che vive a Vibo Valentia e che ha saputo, e voluto, curare ogni minimo particolare. Il Duomo, fino a pochi giorni fa ancora coperto nella sua facciata dalle impalcature d’obbligo per l’esecuzione dei lavori, è stato completamente restituito alla collettività, a fine giugno, in concomitanza con le celebrazioni dedicate a don Francesco Mottola. E in quella memorabile serata, l’architetto Carone ci fa notare che, finalmente, sull’arcata del portone principale d’ingresso, è stato collocato lo stemma vescovile. Ricordiamo che il Duomo conserva l’icona della Madonna di Romania patrona della città e dell’intera diocesi, nonché le spoglie del Venerabile don Mottola che ci si augura, presto, possa essere proclamato Santo.

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