Chicago, Rodrick Shonte Dantzeler fa una strage

Due sparatorie, sette vittime, ostaggi e una caccia all’uomo che si è conclusa con un suicidio: la fuga di Rodrick Shonte Dantzler, 34 anni, è finita in una casa di Grand Rapids, dove si è ucciso. La tragedia è accaduta in Michigan e ha tenuto per ore con il fiato sospeso gli Stati Uniti. L’uomo aveva dato vita a una serie di omicidi, prima con l’uccisione di due donne e di una bimba di 10 anni, a Grand Rapids. Poi, dopo essere scappato a bordo di una vecchia Lincoln Towne, avrebbe aperto il fuoco contro gli occupanti di un’altra vettura, uccidendo altre quattro persone, tre donne e un uomo. L’auto, con il finestrino posteriore rotto, è stata ritrovata vicino a un complesso di appartamenti della città. Solo a quel punto la polizia ha potuto circondare Dantzler, che però si è trincerato in una casa con due ostaggi. Qui ha tenuto ancora duro, fino alla decisione di suicidarsi. Secondo i media locali, membri della famiglia di Dantzler hanno dichiarato che l’uomo era stato recentemente liberato dalla prigione e che sembrava profondamente scosso. Secondo le stesse fonti, il sospettato potrebbe soffrire di disturbi bipolari (alternanza di depressione ed euforia) ed essere privo delle sue medicine.

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