Nella piana di Gioia Tauro è iniziata la guerra del pane

A scatenare la rabbia da parte dei cittadini è stata la decisione di alcuni panificatori di aumentare di 50 centesimi il prezzo del prezioso alimento. Una scelta che agli occhi di tantissimi cittadini è risultata assolutamente ingiustificata anche in relazione al fatto che gli aumenti hanno interessato solamente alcune città della Piana reggina. L’aumento improvviso del prezzo è stato imposto solamente dai commercianti di Polistena, Cinquefrondi e Melicucco per giungere ad un costo di  2,50 euro al chilo, mentre in altri comuni della Piana come Gioia Tauro o Rosarno lo stesso pane viene venduto a 1,80 euro al kilogrammo. Un gruppo di cittadini ha scritto una lunga lettera aperta al Prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta, chiedendogli di intervenire per bloccare l’aumento ”selvaggio” del pane. I cittadini invitano i sindaci, le organizzazioni sindacali e le forze politiche e prendere posizione e a sostenere la loro lotta. Una questione di certo spinosa che riguarda la vita quotidiana di migliaia di cittadini che risiedono nella zona e che dovrà essere presto affrontata dagli organismi chiamati in causa. Un “problema” che si è verificato anche nella limitrofa provincia di Vibo Valentia dove il costo è stato portato a 2,50 al kg e che interessa un po’ tutta l’Italia. Ma siamo solo all’inizio perché l’intento, da quanto si apprende da fonti qualificate, è portare il prezzo del pane a 3 euro al kg.
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