Gioia Tauro, post alluvione le aziende minacciano licenziamenti

“I titolari delle attività produttive, minacciano, a far data dal prossimo 18 luglio, la chiusura delle rispettive aziende, con consequenziale perdita di numerosi posti di lavoro, e l’avvio di clamorose pubbliche manifestazioni di protesta”. L’allarme è contenuto in una nota del sindaco di Gioia Tauro, Renato Bellofiore che continua la battaglia a difesa del territorio gioiese pesantemente colpito dall’alluvione del 2 novembre 2010, scrivendo e sollecitando la Regione Calabria. Bellofiore vive in prima linea l’emergenza di Gioia Tauro legata al lavoro con il Porto gioiesi in “liquidazione” e migliaia di posti di lavoro a rischio. Un vero dramma che il primo cittadino vuole fortemente scongiurare. Bellofiore sta attivando tutti i canali a sua disposizione e dopo essere riuscito a “salvare” il Comune dal dissesto finanziario, è fiducioso nella ripresa economica. Almeno mette tutto il suo impegno

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