Omicidio Agresta, rabbia ed alta tensione a Gioia Tauro una comunità listata a lutto

Centinaia di commenti. Molti dai toni molto accesi. Gioia Tauro si trova sbattuta violentemente in tutte le pagine nazionali ed internazionali per un efferato delitto che tanto ricorda per certi versi il giallo di Avetrana. Anche qui la violenza assassina è scaturita in ambito familiare ed anche qui tanti sono gli aspetti da chiarire. Ha ucciso Giovanni Ruggiero da solo? Un uomo di 83 anni? E soprattutto è stato da solo nel primo tentativo di occultare il cadavere della povera studentessa Francesca Agresta. Il pensionato, stando alla sua confessione, ha ucciso la figlia illegittima al culmine di una lite per motivi economici. Ruggiero ha ucciso la ventiquattrenne usando un coltello. Dopo l’omicidio, l’anziano ha gettato il corpo nella frazione di Sant’Elia di Palmi, un’area collinare a pochi chilometri da Gioia Tauro. Ruggiero, dopo il delitto, si è costituito ai carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, accompagnato dal figlio, ed ha confessato il delitto. Un malore per la madre della vittima e tanta rabbia tra la gente della piana di Gioia Tauro. Ora si attende con ogni probabilità che anche l’amministrazione comunale si unisca al dolore di una comunità intera ed anticipi l’intenzione di proclamare quando sarà, il lutto cittadino. Di fatto Gioia Tauro intera e non solo piange Francesca.
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