Tremonti salassa gli italiani ridotti ormai alla fame

Il Ministro Tremonti con il suo carattere gioioso, allegro, piace giocare, barzellattare, piacciono le buffonate. Ricordiamo l’idea della famosa maglietta quando si è presentato in televisione, che a momenti provocava la guerra tra i due Stati. Oggi gioca alle manovre il ministro per il recupero di qualche miliardo. Non si è accorto che ormai l’Italia è una pietra pomice, come i nostri antenati dicevano e non c’è più nulla da spremere, o meglio ci sarebbe e spero tanto che non viene preso come suggerimento: ci rimane l’aria, inquinata ormai, ma solo l’aria, quel poco di ossigeno necessario alle vie respiratorie, perché qui, come canta Otello Profazio, “CCà si campa d’aria” e solamente di aria. Una bella manovra Ministro, sarebbe la marcia indietro, indirizzare il percorso per altre vie, quelle a lei ben conosciute. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che dice? Approva le manovre del Ministro? Per un momento gli Italiani hanno pensato di avere avuto la fortuna di un uomo come lei Presidente, e ci speravano molto nelle sue sapienti manovre, ma non ha avuto la fortuna di contornarsi di gente dalla sua altezza, con le sue capacità imprenditoriali, con le sue vedute e anche lei si assuefatto alla politica del potere. Dobbiamo continuare col dire “Povera Italia” e questa volta anche con il vero senso “Povertà”. Muovetevi sui posti di lavoro vuoti, la ricchezza di uno Stato è il lavoro. I giovani aspettano, i precari. Le famiglie si impoveriscono giorno dopo giorno, comincia a mancare  il pane agli italiani. Gli artigiani sono fermi e le spese sono troppe, i negozianti hanno facce da funerali e non sanno come coprire gli impegni. La costruzione non si muove. Diamo anche uno sguardo ai  lavoratori portuali di Gioia Tauro che rischiano il licenziamento. Create lavoro, anziché licenziare questo dovrebbero essere le vostre manovre impellenti, evitando soprattutto miliardi di spese inutili nei vari settori che guastano l’economia generale.

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