Vibo Valentia, estate con l’acqua marrone e schiumosa

Dopo un anno d’emergenza idrica continua i vibonesi hanno però poco da festeggiare: dai rubinetti delle loro case e dalle fontanelle pubbliche, infatti, continua a scorrere acqua marrone, come testimoniato dalle continue segnalazioni che ci giungono praticamente da tutti i quartieri cittadini di Vibo Valentia e da molti comuni della provincia. L’acqua dell’Alaco, come riferitoci dai dirigenti Sorical anche tramite stampa è un’acqua difficile da potabilizzare, e l’Arpacal sostiene da tempo, tramite i suoi dirigenti, che ci sono spesso delle “bolle di discontinuità nella potabilità dell’acqua dell’Alaco” dovute ai metalli di transizione e al fatto che il bacino, che rifornisce mezza Calabria, non è stato bonificato come dovuto. Quanto sostenuto dai responsabili dell’Arpacal è cosa provata dalle analisi dell’acqua a Vibo Valentia e provincia ma anche dalle foto da noi realizzate presso l’acquitrinio dell’Alaco, in cui si nota una schiuma arancio, a dir poco preoccupante, e la vegetazione fare capolino dalla superficie del lago. Sorical sostiene pure che la colpa è delle condutture comunali, ma questo è evidentemente un’assurdo, dato che la qualità dell’acqua cambia continuamente mentre le condotte comunali sono sempre le stesse. E’ quindi chiaro che il problema principale è l’acqua immessa a monte, quella dell’Alaco, e che non si può addossare all’amministrazione comunale la responsabilità dei veleni che Sorical ci ha propinato e forse ancora ci propina, si veda a proposito l’incredibile storia dell’emergenza ipoclorito di sodio del ferragosto 2010.
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