Gioia Tauro, il Comandante Andronaco rilancia Mare Sicuro

Il Comandante Giuseppe Andronaco, insieme al tenente di vascello Alessio Romeo e Salvatore Sorrentino, comandante della delegazione di Taureana, hanno illustrato l’operazione nazionale Mare Sicuro 2011, che anche nell’ambito gioiese verrà portata avanti con determinazione. Propedeutici a Mare Sicuro, che parte ufficialmente con l’avvio dell’Estate, i numerosi incontri nelle scuole per fornire ai ragazzi, attraverso video e opuscoli, gli elementi basilari per vivere il mare in sicurezza. Inoltre si è deciso di coinvolgere i gestori dei lidi e di accoglierne le proposte in modo da ottimizzare tutta la disciplina inerente la balneazione. Da questo anno tutti  gli assistenti bagnanti scriveranno su un modulo tutto ciò che avviene nel corso della giornata. Incrociando i dati la Capitaneria avrà un quadro completo degli avvenimenti di tutto la costa; il 4 luglio inoltre tutti gli assistenti bagnanti parteciperanno ad un corso presso la Capitaneria. Parte anche la fase operativa della campagna. Durerà fino al termine dell’estate e coinvolgerà le pattuglie della Guardia Costiera che presiederanno dal mare e da terra i 25 km di costa che vanno da San Ferdinando a Seminara. I controlli saranno volti al rispetto di tutte le norme riguardanti la sicurezza. Osservati speciali sono i conducenti di acqua scooter, che spesso navigano in zone vietate mettendo a repentaglio l’incolumità dei bagnanti. ” I nostri ragazzi – ricorda al giornale Andronaco – hanno affrontato dei corsi per affinare le tecniche di nuoto ed essere pronti in ogni tipo di situazione, inoltre abbiamo migliorato anche le strumentazioni e i mezzi a nostra disposizione”.  Il Comandante ha sottolineato l’impegno dedicato dalla Capitaneria di Porto alla pulizia del mare e al rispetto dell’ambiente. “Nei mesi scorsi – ha dichiarato – abbiamo fatto numerosi controlli, lungo i torrenti che affluiscono alla costa. Abbiamo fatto una mappatura, controllato gli scarichi e censito i comuni che non sono collegati a impianti di depurazione. Abbiamo infine coinvolto tutti i tecnici dei diversi enti in modo da farli intervenire e risolvere il problema”.

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